Champions League femminile, Juventus dall'estasi all'incubo: 3-3 contro il Lione

Quando si parla della Champions League nel calcio vengono in mente gli squadroni come il Paris Saint'Germain, il Real Madrid, il Manchester City, il Chelsea e il Bayern di Monaco. Solo per citare le ultime squadre vincitrici della Coppa dalle Grandi Orecchie. E vengono in mente i vari Cristiano Ronaldo, Messi, Benzema, Mbappè, Haaland, Kane e via dicendo. Ma oltre alla Champions League degli uomini, c'è anche quella al femminile. Nell'albo d'oro della manifestazione spiccano gli otto titoli vinti dall'Olympique Lionnais, a quattro segue l'Eintracht Francoforte, a tre il Barcellona. La detentrice è l'Arsenal.
Salutata la triestina Sara Gama (appese le scarpette al chiodo per passare al ruolo di capo-delegazione dell'Italia femminile), la Juventus sta lottando per superare la fase a gironi.Ieri, mercoledi 19 novembre, le bianconere hanno affrontato la super big Olympique Lione allo stadio Pozzo - La Marmora di Biella.
Ne è uscito un emozionante 3-3 con le italiane avanti sul 3-0 al termine del primo tempo che quindi sembravano aver chiuso la pratica ma poi riprese nella seconda frazione.
Già nel primo tempo le francesi hanno avuto un maggior possesso-palla, ma hanno giocato sotto-ritmo e una "Juve" attenta e propensa a tenere le posizioni al meglio (imperniata su Pento a centrocampo e sugli scatti di Beccari a destra) ha avuto buon gioco nel non concedere spazi alle avversarie (in lizza per vincere la manifestazione). Ed anzi ha giocato sulle imprecisioni ospiti per andare in contropiede, capitalizzando quasi tutto (tre opportunità su quattro sostanzialmente, considerando un tiro sprecato dalla Cambiaghi per troppa fretta su una ripartenza e al netto di un tentato destro a giro dal limite di Vangsgaard - cresciuta strada facendo - la cui conclusione non ha preso totalmente l'effetto sperato.
Nella ripresa l'O.L. ha cambiato decisamente atteggiamento e intensità, ha messo sotto le locali e ha meritato la rimonta, andando vicina a vincerla non solo per una doppia bella parata di PPM estremo difensore locale e per un gol annullato in zona Cesarini per off-side (confermato al var) ma soprattutto perchè ci ha creduto con decisione, grinta, determinazione (andando su ogni pallone e senza sprecarne), agonismo e fisicità.
Questo il riassunto della conferenza stampa del tecnico bianconero Massimiliano Canzi a fine gara: "Abbiamo giocato una partita straordinaria contro il Lione, fermando una striscia di 17 vittorie consecutive con un 3-3 di altissimo livello. Nonostante l’amaro per la sequenza dei gol, sono orgoglioso della prestazione e della forza del collettivo. Tatiana Pinto è il simbolo di una rosa dove tutte le giocatrici sono importanti, grazie alla sua esperienza e al suo carattere."
Il tabellino.
JUVENTUS 3
Juventus Women (4-3-3): Peyraud-Magnin; Kullberg (71′ Lenzini), Harviken, Salvai, Carbonell; Godo, Brighton, Pinto; Beccari (71′ Girelli), Cambiaghi (46′ Thomas), Vangsgaard. A disposizione De Jong, Capelletti, Rosucci, Cascarino, Calligaris, Krumbiegel, Moretti, Copelli, Volpini. All: Canzi
Lione (4-3-3): Endler; Tarciane (46′ Sombath), Renard, Engen, Bacha; Durmornay, Heaps, Yohannes (46′ Albert); Diani (80′ Benyahia), Hegerberg (63′ Brand), Chawinga (63′ Katoto). A disposizione Belhadj, Micah, Junttila Nelhage, Bech, Lawrence, Egurrola, Svava. All.: Giraldez
Arbitro: Olmedo (ESP)








