Stop alle trasferte per i tifosi triestini di calcio e basket?
Alla fine ci rimettono sempre i tifosi triestini. Nella scorsa stagione toccò a quelli del basket dopo l'attacco di quelli di Varese agli stessi triestini. Ora è toccato ai bresciani prendere d'assalto gli alabardati del calcio. E' altamente plausibile una discussione su misure restrittive, in…
| Redazione sport | Calcio

Alla fine ci rimettono sempre i tifosi triestini. Nella scorsa stagione toccò a quelli del basket dopo l'attacco di quelli di Varese agli stessi triestini. Ora è toccato ai bresciani prendere d'assalto gli alabardati del calcio. E' altamente plausibile una discussione su misure restrittive, incluso il divieto di trasferta, da parte dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (ONMS) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
La memoria torna a quelli che hanno coinvolto Roma e Napoli nel 2023 o Pisa recentemente che hanno portato in passato e continuano a portare a misure restrittive come il divieto di trasferta.
L'ombra del divieto di trasferta si allunga sulla tifoseria sportiva di Trieste. I recenti e gravi episodi di violenza che hanno visto coinvolti gli ultras, sia nel calcio che nel basket, hanno richiamato l'attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Viminale, rendendo probabile l'adozione di misure restrittive per le prossime partite di Triestina Calcio e Pallacanestro Trieste.
Calcio: Triestina-Brescia Sotto la Lente
L'episodio più grave e recente che ha riguardato il calcio si è verificato domenica scorsa (2 novembre 2025) a margine dell'incontro Triestina-Brescia, con violenti scontri tra le due tifoserie a ridosso della Curva Furlan, fuori dallo Stadio Nereo Rocco.
Le Conseguenze: La Polizia ha già proceduto all'identificazione e all'arresto in flagranza differita di tre ultras (due bresciani e un triestino) con accuse pesanti che includono rissa aggravata, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Le indagini della Digos proseguono per individuare ulteriori responsabili.
Questo inaccettabile bilancio rende l'ambiente caldo: un provvedimento di chiusura del settore ospiti per le prossime gare casalinghe, o un divieto totale di trasferta per la tifoseria alabardata (sulla falsariga di quanto avvenuto in altre città), è considerato una seria ipotesi al vaglio delle autorità di Pubblica Sicurezza.
Anche la Pallacanestro Trieste è finita nell'occhio del ciclone a causa di episodi di violenza che hanno macchiato un ambiente tradizionalmente meno esposto a disordini di tale portata.
Già l'anno scorso (novembre 2024), al termine della partita contro Varese, si erano verificati gravi scontri fuori dal PalaTrieste con un agguato ai danni dei tifosi locali, e un'agente di polizia ferita. Anche in quel caso, furono eseguiti fermi e arresti.
Seppur i tifosi biancorossi siano spesso encomiabili e numerosi anche in trasferta, come dimostrato recentemente a Treviso, la storia di scontri fuori dai palazzetti rappresenta un campanello d'allarme per l'ONMS, che potrebbe estendere eventuali misure restrittive anche a categorie diverse dal calcio, come già accaduto in passato per incontri di basket ad alto rischio.
In attesa di un eventuale comunicato specifico del Viminale, l'analisi dei recenti avvenimenti rende il clima molto teso. La priorità del Ministero dell'Interno è garantire la sicurezza pubblica e la prevenzione di nuovi incidenti. La stretta sui tifosi, specialmente nelle trasferte, è spesso la prima risposta a eventi che mettono a repentaglio l'ordine pubblico.
Per le prossime partite, Triestina e Pallacanestro Trieste attendono con preoccupazione le determinazioni dell'Osservatorio, consapevoli che il comportamento violento di pochi rischia di penalizzare la stragrande maggioranza dei tifosi pacifici e appassionati.








