Campanelle Calcio, ufficiale l'intitolazione dell'impianto a Maurizio Visintin

Questa mattina (sabato 16 novembre) al campo sportivo dell'ASD Campanelle Calcio è stata scoperta la targa intitolata a Maurizio Visintin, giovane triestino deceduto in un incidente stradale nel 1999.
Per il Comune di Trieste l'assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport, Elisa Lodi, era presente accanto a Graziella e Claudio Visintin (genitori di Maurizio) unitamente al presidente del Consiglio comunale Francesco Panteca, al consigliere comunale Lorenzo Giorgi, all'assessore regionale Pierpaolo Roberti, al questore Pietro Ostuni, al presidente dell'ASD Campanelle Calcio Andrea Giovannini e molte altre persone.
Ha affermato l'assessore Elisa Lodi: "A nome dell'Amministrazione comunale ringrazio tutti coloro che sono qui presenti oggi per stringere la famiglia Visintin in un ulteriore abbraccio, a 25 anni dalla tragica scomparsa del figlio. Per me è personalmente un'emozione vedere un tale affetto da parte della città. Lo scoprimento della targa dedicata a Maurizio Visintin è non solo un doveroso ricordo e monito, per il futuro, ma anche la testimonianza dell'impegno del Comune di Trieste a favore del settore sportivo, giovanile in particolare, e di questa struttura".
La targa recita: "Maurizio ha lasciato un segno indelebile nel centro sportivo a lui intitolato. Il suo messaggio sociale 'Non bere se devi guidare' è un monito importante che risuona ancora oggi. Rispettiamo la vita nostra e degli altri, come ci ricordano i suoi genitori Graziella e Claudio. Grazie Maurizio, il tuo amore e la tua saggezza vivono ancora tra di noi.
Maurizio Visintin 25/9/1974 – 18/12/1999"
Momento toccante è stato quando Claudio Visintin ha recitato una poesia sugli angeli. Eccola.
Vengono sulla terra per qualche giorno, qualche mese, qualche anno,
passano come delle meteore lasciando dietro di loro una scia d'amore, di luce e di lacrime,
fanno un lavoro di apostoli coinvolgendo intere famiglie, sono degli esempi di coraggio e di grandezza,
ma siamo degli esseri umani e piangiamo con tutte le nostre lacrime quando ci lasciano per il cielo, il Paradiso.
Niente sulla terra è più doloroso che perdere un figlio. Perché?
Perché un bimbo soffre ?
Perché un bimbo muore ,
perché non vedrà la primavera,
perché non ascolterà più il canto degli uccelli ?
Terribile distacco, notte che vorremmo di sole, ma questi ragazzi sono angeli che anno scelto di venire sulla terra come quando si va a scuola e una volta terminato il loro corso partono per un luogo di pace e di gioia.
Alcuni fiori, i più belli, vivono soltanto qualche giorno, il sole tramonta alla sera ma non è morto perchè risorge l'indomani, l'albero perde le sue foglie d'inverno ma germoglia in primavera,
Figli nostri, la nostra preghiera ed il nostro amore per Voi faranno si che le nostre lacrime siano trasformate in fiori, rose dei nostri giardini dal profumo indelebile ed indimenticabili. Voi siete stati troppo luminosi troppo ricchi per vivere la nostra tristezza : dall' alto della Vostra stella , la più brillante nel cielo mandateci tutta la Vostra forza.










