Assalto al PalaEur: Matiasic e Nelson si contendono le chiavi del basket romano

Il destino della pallacanestro romana non si gioca più solo sulle scrivanie degli studi legali, ma si è spostato con forza tra i marmi e i corridoi del PalaEur. Nelle ultime ore, la competizione tra il gruppo guidato da Paul Matiasic e la cordata statunitense capitanata da Donnie Nelson e Rimantas Kaukenas ha subito un’accelerazione senza precedenti: entrambi i soggetti hanno infatti formalizzato la richiesta d’affitto per lo storico impianto dell'EUR. Per Matiasic, già patron della Pallacanestro Trieste, l’obiettivo è consolidare un asse sportivo che porti Roma a diventare il fulcro delle mire espansionistiche della NBA in Europa, sfruttando un titolo sportivo già solido. Dall’altra parte, il progetto Nelson-Kaukenas vanta il fascino del "sogno americano", forte del sostegno di stelle globali come Luka Doncic e dell'intenzione di acquisire il titolo della Vanoli Cremona.
Eur Spa si trova ora a dover gestire un vero e proprio "derby delle istanze", dove la posta in palio non è solo una gestione immobiliare, ma la leadership della rinascita cestistica romana. Sebbene il PalaEur rappresenti la casa immediata per la stagione 2026/27, l’orizzonte di entrambi i gruppi resta il Foro Italico, con il progetto di copertura del Centrale già approvato. In questo clima di febbrile attesa, i tifosi romani osservano speranzosi: dopo anni di oblio, la sensazione è che il ritorno della Serie A sia ormai solo una questione di firme. La scelta tra la continuità manageriale di Matiasic e l'appeal internazionale dei soci di Dallas segnerà l'inizio di una nuova era per lo sport della Città Eterna.
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