Il Ruggito del Leone, batosta a Reggio: "Assenti i pretoriani di Arcieri, mi assalgono conati di vomito"

Purtroppo (oh scusate, per fortuna) non ho visto niente della performance della Pallacanestro Trieste al Pala Bigi di Reggio Emilia finita con una prevedibile batosta per 97 a 61. Un volo aereo in concomitanza della partita mi ha evitato un travaso di bile. Che non sarebbe poi il primo, perché se un avvocato istro/americano sbarca a Valmaura e dice che "è ora di avere un banner con un trofeo in palazzo" e che è il momento di "vincere vincere vincere" trascinando almeno 6.000 in un afflato di entusiasmo per poi minacciare (o ipotizzare o pensare o valutare o analizzare o decidere, mettete il verbo che preferite) lo strappo già vissuto 34 anni fa col presidente trevigiano (mi rivolta lo stomaco nominarlo, me lo sono subito già sulle maglie profetiche di BCL) mi assalgono conati di vomito.
E stavolta è pure peggio, perché 34 anni fa si SPOSTAVA UNA SQUADRA (la categoria restava) stavolta si SPOSTA IL TITOLO SPORTIVO e Trieste scompare. Le rassicuranti parole del pres californiano sulla volontà di non abbandonare Trieste cozzano con la necessità di avere la Virtus Roma in Serie A, ergo fate voi che state leggendo le debite conclusioni.









