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Il Ruggito del Leone, vittoria meritata in Ungheria: "Brooks e Candussi monumentali"

La Pallacanestro Trieste passa in Ungheria di "cortissimo muso" (tradotto vince di 1 punto, 87 a 86) e prosegue il cammino in BCL che adesso diventa di prestigio. Questa partita è la dimostrazione che il basket è il più appassionante sport di squadra del mondo, può regalare le sensazioni adrenalin…
 |  Redazione sport  |  Basket
Vittorio Leone

La Pallacanestro Trieste passa in Ungheria di "cortissimo muso" (tradotto vince di 1 punto, 87 a 86) e prosegue il cammino in BCL che adesso diventa di prestigio.

Questa partita è la dimostrazione che il basket è il più appassionante sport di squadra del mondo, può regalare le sensazioni adrenaliniche di un thriller, a volte di un film horror.
Trieste ha meritato, ha sofferto ma ha meritato: in pratica sempre avanti poteva perderla quando in 2 minuti a metà ultimo quarto ha subito un parziale di 0 a 10 che poteva rovinare la bella festa che stava preparando.
Io ribadisco che lo Snolzoki è una squadra normale per non dire modesta, propone un basket scolastico e regge sul brillante talento di Somogyi autore di 25 punti frutto di 9 su 10 da due punti, 7 su 8 nei personali, in contraltare 0 su 6 nelle triple.
Per curiosità il killer del PalaRubini Darthard (il numero 0) che a Trieste ne mise dentro 33 di punti, stavolta chiude con 6 punti e 0 su 4 da tre.
C'è tanto da dire di questa partita, primo quarto chiuso sul 28 a 21, 73% da 2 punti e 50% nelle bombe.
Toscano è tornato quello visto in pre season a Lonato del Garda, playmaker, finalizzatore, leader.
Jeff Brooks monumentale così come Candussi. Quando le condizioni della gara consentono a Candussi di giocare da ala forte diventa una sentenza, per fortuna i magiari giocavano senza centri di ruolo, e quindi pure Brooks ne ha beneficiato. 
Nel secondo quarto loro erano più aggressivi in difesa e noi meno lucidi, ma siamo andati al riposo sul + 5 grazie a una tripla sulla sirena.
Le percentuali sono scemate (65% da due e 40% da tre) ma siamo rimasti ancora avanti.
Terzo quarto più complicato chiuso in vantaggio di un solo punto ma con un JTA (Toscano-Anderson) assurto a comandare le operazioni, con voglia e profitto.
Quarto quarto, come nei gialli tutto sta nel finale. A 6 minuti dalla fine +9 per noi, a 4 minuti dalla sirena +1 per loro. Un 0 a 10 che suona tanto di dejavu. Si procede punto a punto (tirando troppo da tre) fino alla tripla sbagliata da Darthard, la palla persa di Brown che porta al +1 per i magiari e il time out di Gonzales. Si riparte in attacco con 14 secondi da giocare: tripla di Miki, errore, ma sotto canestro c'è Brooks che la appoggia per il +1 (che polli loro però). Mancano 3 decimi di secondo, riescono a tirare ma JTA con una grande intuizione difensiva ci consegna la vittoria. 
Non snocciolo troppi numeri però mi spendo per Brooks e Candussi, ok la difesa degli ungheresi non era irreprensibile, ma il 5 su 7 da due di Brooks e il 2 su 3 da due e il 3 su 4 da tre di Candussi (una con due uomini addosso) sono stati sentenza. Uthoff molto bene all' inizio poi calto, Moretti fuori la partita più di testa che altro, Miki grande regia e Ramsey da incubo (8 su 8 da due, 1 su 8 da tre e 0 su 3 nei liberi che ci sarebbe costata la partita). 
Alla fine la gioia è tanta, si va avanti senza Sissoko e Ross, con loro non avremmo sofferto tanto. Un rischio (forse) calcolato da Arcieri quello di non sostituirli a gettone, però adesso viene il bello e si farà sul serio, io mi aspetto qualche novità che potrebbe portarci lontano.
Adesso si tira il fiato, finalmente. Senza Trapani i primi a riposare siamo noi, al momento giusto. 
 
VITTORIO LEONE
 
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Parole chiave: Trieste