Caos alla Trapani Shark: coach Repesa si dimette, la società pensa ad azioni legali
C'è aria di smobilitazione in casa Trapani Shark. La squadra siciliana che è stata penalizzata in campionato potrebbe anche rischiare l'esclusione dal torneo. In questo caso si aprirebbero scenari importanti per le rivali, compresa la Pallacanestro Trieste. Ma vediamo gli ultimi sviluppi da Trapani con il comunicato societario e la risposta del coach Repesa, dimissionario.
La società Trapani Shark ha risposto duramente alla crisi interna, respingendo fermamente le dimissioni e le accuse di violazione contrattuale dell'allenatore Jasmin Repesa, accusandolo di aver abbandonato la squadra in modo irresponsabile a stagione in corso. La società si riserva ora azioni legali e annuncia l'immediata ricerca di un nuovo coach. Parallelamente, il club ha preso provvedimenti disciplinari contro il capitano Amar Alibegovic, sollevandolo dall'incarico e sospendendolo temporaneamente dalla squadra, con la fascia che passa a John Petrucelli. In un contesto così teso, la dirigenza ha imposto il silenzio stampa a tutti i tesserati e ha smentito le voci infondate su ulteriori penalizzazioni, ribadendo la propria trasparenza e la volontà di lottare per la restituzione dei punti già persi.
L'allenatore Jasmin Repesa ha rotto il silenzio dopo le sue dimissioni, ringraziando i tifosi, i giocatori e lo staff per il percorso intrapreso. Egli chiarisce che la decisione di rescindere il contratto è stata l'unica possibile a causa di "circostanze create da alcune persone" che hanno compromesso la sua capacità di lavorare in modo professionale. Repesa esalta la squadra, definendola "campione" per aver mantenuto un rendimento eccellente (8-1) nonostante "pressioni e ingiustizie", imputando a comportamenti non professionali il mancato raggiungimento della vetta. Con un tono protettivo, difende apertamente tutto il roster, inclusa la figura dell'ex capitano Alibegovic, elogiandone la straordinaria professionalità. Repesa conclude con un saluto di tristezza e orgoglio, chiedendo che non vengano più diffuse affermazioni false nei confronti di chi ha dato il massimo.



