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Il Ruggito del Leone, prima uscita della Pallac. Trieste: "Uthoff MVP ma Toscano Anderson è la sorpresa più bella"

Rieccoci qua, tre mesi sono passati e la Pallacanestro Trieste ha cambiato in parte volto con l'obiettivo di alzare l'asticella dei risultati, raggiungere un upgrade che la metta in condizione per competere da vicino per qualche traguardo. Vincere (parola cara al presidente Matiasic) non è facile…
 |  Redazione sport  |  Basket
Vittorio Leone nel prepartita di Lonato del Garda

Rieccoci qua, tre mesi sono passati e la Pallacanestro Trieste ha cambiato in parte volto con l'obiettivo di alzare l'asticella dei risultati, raggiungere un upgrade che la metta in condizione per competere da vicino per qualche traguardo. Vincere (parola cara al presidente Matiasic) non è facile, basti pensare che nei vari tornei vince solo un team, tutti gli altri sono perdenti, anche i secondi. 

Dopo questa pillola filosofica, veniamo alla prima gara di questa nuova stagione che abbiamo disputato e vinto bene (94 a 80) contro Trento in quel di Lonato del Garda. 
Gli spunti offerti dalla partita sono molti per cui salterò quasi del tutto l'analisi dei numeri per guardare invece cosa potrà diventare la nostra nuova compagine.
Nuovo coach, lo spagnolo Gonzalez reduce da Eurolega con Berlino. Pochi giorni di allenamenti e di schemi, tante rotazioni per capire le peculiarità di diversi quintetti anche atipici (ad esempio Ross e Ruzzier assieme oppure Brooks da "5"). Come prime impressioni personali, la manovra sembra più fluida e veloce dello scorso torneo, la palla gira meglio e ci sono molte più soluzioni nel pitturato piuttosto che dal perimetro.
Nuovi giocatori: assenti per motivi diversi Ramsey e Moretti, fari puntati su Sissoko, Iannuzzi e Toscano Anderson.
Sissoko è partito in maniera debordante, preciso al tiro seppur con pochi tentativi ma con 10 rimbalzi nel solo primo tempo. Poi però la luce si è spenta, falli anche inutili lo hanno limitato (solo un tiro -sbagliato- e due rimbalzi in meno di due minuti sul parquet nell'intero secondo tempo). Da rivedere. 
Iannuzzi: ragazzino coraggioso, con personalità, quasi 14 minuti sul parquet con 0 palle perse e solo 1 fallo commesso. Ovviamente manca ancora la cattiveria agonistica specie in difesa, ma 19 anni sono pochi e un bel 10 di plus/minus è incoraggiante. Si farà e sarà utile.
Toscano Anderson: la sorpresa più bella. Altro passo, fa le giocate senza tergiversare o pensare troppo, 5 su 9 da tre punti, 0 falli commessi, 3 assist in quasi 28 minuti. Preciso e già leader. Sarà protagonista.
I nostri "soliti" : Uthoff per me MVP ha pure portato palla, quasi 24 minuti, 7 su 10 dal campo, 5 su 6 nei personali, 4 assist, 0 palle perse e 2 recuperare, tirato a lucido fisicamente, sarà un punto fermo della nostra stagione.
Ruzzier bene, con lui si vede la vera regia, tira poco (solo 4 tentativi in 21 minuti) ma ha distribuito 5 assist. 
Ross per contro è cresciuto alla distanza, 1 su 7 al tiro nel primo tempo sarà 7 su 14 alla fine. Da lui dipenderanno gli esiti di molte partite. 
Candussi benino, dico benino perché ha chiuso con 4 falli che sommati ai 5 di Sissoko in amichevole mi fanno tremare le vene ai polsi per il campionato.
Per Deangeli quasi 12 minuti diligenti.
Brooks il solito istrione, a "chiamare" la rappresentanza della Curva Nord, 25 minuti di pochi tiri e punti ma 6 rimbalzi e 4 palle recuperate con 0 perse e 0 falli commessi. Un anno in più e non accorgersene.
Brown, non si discute ma con Trento fuori parità, 1 su 7 al tiro e poco presente, ma resta una certezza.
In conclusione, esordio vittorioso con sprazzi di bel gioco in attacco. Difesa da registrare, specie nei tiri dal perimetro concessi troppo comodamente.
Comunque ci divertiremo, ne sono sicuro.
 
VITTORIO LEONE
 
Parole chiave: Trieste
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