Il Ruggito del Leone ...XIV: "Battuta Sassari, orgogliosi della Pallacanestro Trieste"
Fumata biancorossa - Gaudium Magnum - Habemus Europa: certo di non essere irrispettoso e augurando al nuovo Papa (che ha scelto il mio nome) tutto il bene per il suo pontificato, con sacra gioia celebriamo un risultato che ci riempie di orgoglio: 18 vinte e 12 perse, mai un risultato così eclatante…
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Fumata biancorossa - Gaudium Magnum - Habemus Europa: certo di non essere irrispettoso e augurando al nuovo Papa (che ha scelto il mio nome) tutto il bene per il suo pontificato, con sacra gioia celebriamo un risultato che ci riempie di orgoglio: 18 vinte e 12 perse, mai un risultato così eclatante (e da neopromossa) nella storia di regular season della Pallacanestro Trieste. La vittoria con Sassari (92 a 76) ci consegna il sesto posto in graduatoria e la certezza di partecipare a una coppa europea (verosimilmente la BCL o Champions League che dir si voglia) e ci porta ai playoff dove incontreremo la terza classificata (Brescia o Bologna se dovesse perdere con Trapani, tutto frutto di classifiche avulse).
Abbiamo raggiunto l'obiettivo prefissato e voluto dalla società, quand'anche non troppo sbandierato o pubblicamente dichiarato. Ma quello era e quello è stato.
L' ultima partita ha visto il debutto in canotta biancorossa di Kelley, centrone USA che ha fatto vedere buone cose (3 stoppate, una specialità della casa, 3 su 5 al tiro e 4 rimbalzi in 18 minuti). Il suo inserimento combinato alla contemporanea assenza di Ruzzier e Valentine, hanno determinato un quintetto atipico, molto alto, in pratica senza un'ala piccola e con Ross che si è potuto esibire in dispensatore di assist (al tiro ancora non ci siamo). Dopo un inizio contratto che ha mostrato un ottimo Uthoff e poco altro, la solita insistenza nella ricerca del tiro da tre (3 su 10 nel primo quarto) e una Sassari che è stata a contatto pur giocando amatorialmente, nel secondo periodo si è trovato il bandolo per fare funzionare il quintetto "alto" e allora ecco il 5 su 10 nelle triple, difesa e rimbalzi e +12 all'intervallo lungo. A parte un breve black out a inizio terzo quarto la partita è stata accademia e poco più, ma si sono viste cose, giochi e personalità che potranno essere utilissimi nelle sfide ravvicinate dei play off (penso a Kelley contro Miro Bilan, ad esempio).
Che la partita sia scorsa blandamente lo attestano i pochi falli e un Paternicò che si è rivelato ininfluente al punto che ho fatto fatica a capire la designazione di ben due primi arbitri (lui e Baldini) per una partita tranquilla.
Guardando qualche numero: stessi tiri (71) ma 5 canestri in più per noi e soprattutto da tre punti, abbiamo chiuso col 42% nelle triple e come più volte detto con quella percentuale diventa difficile perdere.
Solo 8 palle perse (era ora, ma ripeto la gara era soft) e rimbalzi quasi in equilibrio nonostante i centimetri fossero a nostro vantaggio (44 noi e 40 loro).
5 uomini in doppia cifra (Brown in doppia doppia) e buone performance, solide e precise, per Johnson Candussi e Kelley, ma la concorrenza nei playoff sarà di tutt'altro spessore. Continuiamo a giocare poco nel tiro da due punti dove la metà delle conclusioni sono venute da Johnson e Kelley, mentre Brown, Ross, McDermott e Brooks assieme da due punti hanno concluso appena 8 volte (con solo 2 centri) ! Nelle triple invece c'è stata un ottima produzione ben condivisa (tranne Ross poco preciso).
Archiviamo dunque questa partita che dopo Varese doveva essere vinta ad ogni costo. Non è stata una battaglia, non c'è stata sofferenza, ma sono convinto che ai playoff ci sarà un altra musica e noi ci saremo, non solo come spettatori ma protagonisti con ambizioni motivate e forti.
VITTORIO LEONE
Parole chiave: Trieste



