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Il Ruggito del Leone, Pall. Trieste battuta a Trento: "Coach non impeccabile, ritmo sbagliato e mistero Reyes"

E' arrivata la prima sconfitta lontano da casa, Trento ci ha superati per 76 a 68 dopo una gara che leggendola tra le righe ha detto tante cose.La prima annotazione riguarda il mancato utilizzo di Reyes, anzi, la non presenza del portoricano a referto essendo rimasto a Trieste. Dopo tre mesi dall'i…
 |  Redazione sport  |  Basket
Vittorio Leone, inviato a Trento

E' arrivata la prima sconfitta lontano da casa, Trento ci ha superati per 76 a 68 dopo una gara che leggendola tra le righe ha detto tante cose.La prima annotazione riguarda il mancato utilizzo di Reyes, anzi, la non presenza del portoricano a referto essendo rimasto a Trieste. Dopo tre mesi dall'inizio della preparazione nei quali ha giocato pochi spiccioli di partita sarebbe da capire qual è la situazione del giocatore; in vari dopogara in sala stampa Arcieri ha sempre confermato che sta bene, però gioca pochissimo, quindi? Tira aria di taglio? Oppure ci si prepara ad un innesto americano che allunghi il roster? Chissà, intanto Reyes contro Trento sarebbe servito eccome. Ovviamente la sua mancanza e il nostro roster ha obbligato il coach (a parere mio non impeccabile in questa occasione) a rotazioni scarne, che tradotto significa 30 minuti per Ross (fermato nel finale dal quinto fallo), 32 per Uthoff, 34 per Brown e 35 per Valentine, contro una squadra che correva a mille all'ora, con un roster basato sul 5+5 e con il giocatore col massimo minutaggio fermo a 26 minuti e quello col minimo minutaggio a 11 minuti. Per cui rotazioni continue e freschezza atletica per tutto il match. Noi avremmo dovuto rallentare il ritmo gara e non adeguarci alla velocità degli avversari che ci ha portato inevitabilmente a un calo di lucidità negli uomini chiave che alla fine è stato determinante nella sconfitta.

Dopo un primo quarto giocato alla pari, nel secondo Trento ha preso il largo subendo soltanto 6 punti nel periodo che noi abbiamo iniziato con un quintetto privo contemporaneamente di Ross, Brown e Valentine, morale zero punti in tre minuti e strada aperta all'imbarcata che ci ha fatto chiudere il primo tempo sotto di 21 punti (46 a 25 per i trentini).

Capita l'antifona, Christian schiera il quintetto base a inizio terzo quarto e in poco più di tre minuti piazziamo un parziale di 11 a 3 che ci riavvicina, ma tutti sappiamo che recuperare ventelli di scarto porta a un dispendio di energie fisiche e nervose che alla fine si paga. Nonostante ciò a 2'30" dalla fine della contesa Valentine ha in mano il pallone del sorpasso sul 68 a 66 per gli avversari ma spreca la tripla e da lì la Pallacanestro Trieste si spegne subendo il parziale di 8 a 2 che ci ha ucciso.

Dicevo prima che non mi ha convinto la gestione del coach che nell'ultimo quarto ha concesso solo 4 minuti sul parquet a Johnson che a mio avviso assieme a Brown è stato il migliore dei nostri.

Partita andata, niente di tanto grave, ma mi preoccupa la mancanza di una valida alternativa al gioco forsennato di Trento, in chiave futura è un aspetto da considerare seriamente.

Sui numeri della gara, si evince che l'abbiamo persa nella percentuale del tiro da tre punti: 7 centri su 32 tentativi per noi (il 22%) e 10 canestri su 25 tiri per loro (il 40%). I tiri da due punti sono stati praticamente identici e quindi pur avendo tirato 7 volte in più la mira mancata ci è costata la gara. Ma come dicevo prima, gli errori al tiro dipendono anche dalla lucidità e dalla freschezza, mancandone si paga pegno e si perde la partita. I rimbalzi sono stati equivalenti, le palle perse (18) addirittura meglio noi (ma sanguinose le 6 di Valentine e le 4 di Ross). Nei tiri liberi meglio noi (9 su 13 contro 10 su 17).

Guardando le prestazioni al tiro dei singoli, questa volta sono mancati Uthoff (solo 3 su 13 dal campo), Valentine (addirittura 4 su 18 con 3 su 13 da tre punti) e Ross con 2 centri su 7 tentativi, mentre i giocatori più precisi (Brown, Johnson, Brooks e Candussi) sono quelli che hanno tirato di meno. Michele Ruzzier sempre poco incline a tirare (1 su 3 in 13 minuti).

Di Trento invece mi sono piaciuti un sacco Pecchia (tornato ai livelli di qualche anno fa), Jordan Ford (che ha messo dentro i canestri nei momenti topici del match) e Zakauskas che ha chiuso con un intonso 100% al tiro.

Adesso archiviare in fretta questa sconfitta traendone però tutti gli spunti negativi espressi e cercando di porvi rimedio. La prossima gara sarà al PalaRubini contro Trapani, perdere ancora ci farebbe allontanare da quella meravigliosa aria di alta classifica.

VITTORIO LEONE

Parole chiave: Trieste
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