Il Ruggito del Leone, Pall. Trieste battuta da Reggio Emilia: "Sfida giocata ad armi dispari, pochi punti dalla panchina"
Eccola qua e ben servita è arrivata la prima sconfitta (85 a 97) e in tanti avevamo capito e avvertito che ci poteva essere un rinculo da troppa euforia ad alta quota, però la causa della sconfitta io non la trovo in questo contesto bensì in una partita giocata ad armi dispari e mi spiego meglio. I…
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Vittorio Leone durante la sfida contro Reggio Emilia
Eccola qua e ben servita è arrivata la prima sconfitta (85 a 97) e in tanti avevamo capito e avvertito che ci poteva essere un rinculo da troppa euforia ad alta quota, però la causa della sconfitta io non la trovo in questo contesto bensì in una partita giocata ad armi dispari e mi spiego meglio. In questo campionato squadre di media/ alta levatura come noi e la Reggiana non possono concedere due americani in più agli avversari: senza Ross e senza Brooks e con Reyes al rientro (peraltro farraginoso e complicato) bisognava avere rotazioni ampie e di qualità ma con i roster italiani poche squadre, forse tre o quattro possono competere allo stesso livello dei roster stranieri (o quasi).
La morale è che Brown si è sorbito 37' sul parquet, Valentine 36', Uthoff 34' e Ruzzier 30' (mentre per Reggio Emilia solo Winston ha superato i 30'). Chiaramente questo impiego col passare del tempo porta a un calo di energia e lucidità, prova ne sia che il nostro massimo vantaggio (12 punti) si è espresso nel primo quarto (20 a 8) quando c'erano energia, velocità, fluidità e precisione. Tutte caratteristiche che sono scemate col passare dei minuti mentre per la Reggiana il massimo vantaggio (sempre 12 punti) lo troviamo nel risultato finale.
Nessuno si aspettava la mancanza dei due yankee anche perchè a referto e nel riscaldamento di entrambi i tempi erano presenti. Mike Arcieri in sala stampa ha ribadito molto nettamente che la società non è tenuta a dare informazioni su eventuali defaillance dei propri giocatori e quindi il polpaccio infiammato di Ross e l'influenza (manifestatasi però mercoledì e quindi forse risolta) di Brooks hanno orientato lo staff medico e tecnico ad un atteggiamento conservativo per averli in condizione di forma buona a Treviso sabato prossimo. A proposito di questa gara, sarà la prima vera cartina di tornasole della prima parte del nostro campionato: Treviso viene da tre sconfitte consecutive di cui due casalinghe; con Trento, a Reggio Emilia (dove ne ha incassati sul groppone 24 di punti) e in casa con Trapani dove ne ha subiti 16 di scarto. Sarà quindi una partita che dirà tante cose sulle nostre ambizioni da quartieri alti (visto che Trento, Reggio e Trapani, come noi, stanno viaggiando nei quartieri alti della classifica).
Qualche numero nelle statistiche per capire meglio la sconfitta.
Abbiamo tirato 5 tiri meno di loro pur recuperando 5 rimbalzi offensivi in più ma con il contraltare del numero di palle perse (13 noi e solo 7 loro).
Abbiamo tirato 10 tiri liberi in più che hanno portato un saldo di 7 punti a nostro favore. L'abbiamo persa nelle percentuali e soprattutto nei tiri da sotto dove noi siamo poco strutturati e dove si sapeva dal principio che sarebbe stato il nostro punto debole. 38 punti in area per Reggio e 24 per noi, ecco spiegato il gap. Noi da tre punti abbiamo tirato 32 volte con un ottimo 41% ma loro tirando solo 22 volte col 55% hanno pareggiato il conto dei punti mentre da due noi abbiamo realizzato 31 punti (col deficitario 42%) e loro ben 46 (con un accettabile 52%).
Parlando di rotazioni dei giocatori emerge un dato interessante; dalla panchina per noi sono arrivati 14 punti mentre per loro ben 39 (tornando al discorso iniziale sulla presenza delle "seconde linee" nel roster). Chi può dire come sarebbe finita se fossimo stati al completo? Peccato.
Due parole brevi sui singoli: Reyes, incerto quasi sorpreso nella bagarre sotto i tabelloni, ha prodotto uno scarso 1 su 8 al tiro, Candussi (che peraltro si è infortunato senza entrare nell'ultimo quarto) ha confermato l'1 su 5 di Casale Monferrato, Brown sottotono con 4 su 10 e Valentine spremuto e poco lucido col passare dei minuti con il 4 su 11 di cui il 3 su 10 da tre punti (aveva prodotto 6 su 9 a Casale). Jayce Johnson lotta tanto ma i suoi tiri da un metro o due che diventano airball un po' mi preoccupano, ma il ragazzo dà tutto in campo, speriamo si assesti.
Ruzzier ha sputato l'anima per 30 minuti, non era più avvezzo a ritmi simili ma non ha fatto male, solo che si è sfiancato.
Rimane il migliore, Uthoff, in tutti le fasi del gioco, ha giostrato anche da "5" con Johnson e Candussi fuori, 4 su 7 da due e 4 su 5 da tre e ben 11 carambole di cui tre offensive testimoniano una splendida partita.
Alla prossima, che come detto poco sopra sarà importante, per la classifica (pure in chiave futura) e anche per la rivalità tra tifoserie.
Speriamo che la settimana porti il recupero degli acciaccati e che questa sconfitta venga dimenticata subito.
VITTORIO LEONE








