Il Ruggito del Leone, il punto dopo tre giornate: "Squadra americana con fenomeni in campo, si può sognare"
Si sono consumate le prime tre giornate di campionato e la Pallacanestro Trieste comanda la classifica con 6 punti frutto di tre prestigiose vittorie di cui due fuori casa: con una corazzata (Milano) con un top team (Tortona) e con un ottima squadra (Napoli seppur in un momento no). Nessuno poteva…
| Redazione sport | Basket
Vittorio Leone, qui durante Tortona-Pallacanestro Trieste a Casale Monferrato
Si sono consumate le prime tre giornate di campionato e la Pallacanestro Trieste comanda la classifica con 6 punti frutto di tre prestigiose vittorie di cui due fuori casa: con una corazzata (Milano) con un top team (Tortona) e con un ottima squadra (Napoli seppur in un momento no). Nessuno poteva prevederlo ma neppure immaginarlo, ricordo le chiacchierate di settembre con i miei amici "addetti ai lavori" quando dicevamo "attenti con Reggio Emilia perché potremmo arrivarci con zero punti in classifica". Downunder, tutto si è capovolto e adesso io dico "attenti con Reggio Emilia perché ci può essere l'euforia da alta quota".
Anche se, per come li vedo giocare, ho fiducia.
Questa è una squadra americana, istintiva, rapida, a volte travolgente, diverte e si diverte, con una chimica perfetta tra i players.
Condotta magistralmente da coach Jamion Christian, che trovato la sua dimensione, solo adesso capisco quanto possa aver sofferto lo scorso campionato quando cambiava compulsivamente i giocatori dopo un paio di minuti ruotandoli forsennatamente senza costrutto mentre ora tiene in campo Denzel Valentine per tutto il primo tempo (deficitario) e non lo sostituisce nemmeno per fargli cambiare le scarpe.
Un altro allenatore, o un sosia.
Adesso cambia con raziocinio, chiama time out al momento giusto e io ho la sensazione che lui se potesse giocherebbe con i 7 americani lasciando spazio ai panchinari italiani solo nel garbage time delle partite già messe in ghiaccio. My point of view, non me ne volete.
Mike Arcieri ha confezionato un team eccellente, partendo dalla conferma di Reyes e dalla firma dei suoi due pretoriani della Varese di due anni fa ossia Ross e Brown, peraltro reduci da un campionato così così a Tortona e Napoli ma che se li lasci liberi di giocare diventano un fattore.
Poi ha portato a Trieste un fenomeno, un fuoriclasse vero, un istrione magico che ci riempirà di gioie e di qualche dolorino (forse ma non è detto): Denzel Valentine, bello averti con noi, innamorati di questa città e questa squadra e voleremo alti.
A seguire Uthoff, faccia di ghiaccio ma sorriso dolcissimo (quelle due volte che l'ho visto), giocatore essenziale, difensore spietato con una perfetta lettura delle linee di passaggio degli attacchi avversari e tiratore di qualità, grande colpo di mercato
E poi la scommessa Jayce Johnson, un centro con un fisico importante, finora ha fatto vedere cose belle e meno belle, ma ritengo che vada aspettato e curato, potrebbe fare bene.
Per finire, la mossa più geniale, firmare Jeffrey Brooks: Mike lo aveva contattato già lo scorso inverno: "Se torniamo in Serie A sarai con noi" detto fatto, 25 minuti di minutaggio a partita, intelligenza cestistica da vendere e da insegnare, si diverte, è tornato a giocare, è integro fisicamente alla faccia dell'età anagrafica. E poi è una persona stupenda, go on Jeff, l'intuizione di Mike ha già pagato e pagherà.
Ecco i segreti di questa squadra che, ne sono certo, arriverà lontano.
Qualità indiscussa dei giocatori, coach in sintonia perfetta, GM come una chioccia a monitorare tutto e un presidente vero e concreto nei fatti.
USA connection forever, si può sognare.
VITTORIO LEONE
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