Canottaggio ospite del Panathlon di Trieste, tra i presenti anche il campione Giuseppe Abbagnale

Serata del Panathlon di Trieste dove il canottaggio era ospite eccellente quella di sabato sera al NH di corso Cavour, e che andava così a concludere i festeggiamenti del 130° anniversario della fondazione della FISA (Fédération Internationale des Sociétés d’Aviron), la prima Federazione sportiva costituitasi a livello mondiale, oggi World Rowing. Un evento di 130 anni fa che vedeva Trieste e le Società dell'Adriatico, assieme alle altre 4 nazioni fondatrici, Belgio, Svizzera, Italia, Francia e le Società dell'Adriatico, le protagoniste dell'evento triestino.
Dopo l'annullo filatelico a giugno, una gara dal successo coinvolgente il primo week end di settembre, sabato scorso, l'inaugurazione di una mostra storico-fotografica dal titolo “Il canottaggio nel Friuli Venezia Giulia”, ed una serata nella quale ospiti d'eccezione erano Giuseppe Abbagnale il campione dei campioni ed oggi Presidente federale al terzo mandato, e lo svizzero Denis Oswald, past Presidente, e Presidente Onorario della FISA e membro del CIO. Un'occasione per un tuffo nella storia, ritornando ad un fulgido presente, ed un pensiero a quello che sarà il futuro del canottaggio nel terzo millennio. Dopo il taglio del nastro della mostra costituita da 15 roll-up che ripercorrevano la storia e le tradizioni remiere dei club più a nord est d'Italia, ed uno splendido video sull'evento in acqua a settembre presentato dal consigliere nazionale d'Ambrosi, intervenivano il Presidente del Panathlon di Trieste Stener, Panteca Presidente del Consiglio Comunale, Scaini Presidente del Comitato FIC-FVG, il Consigliere Regionale Calligaris, il past President del Panathlon International Santini ed il Governatore Area 12 Perin. Era quindi la volta del piatto forte della serata rappresentato dall'intervento di Giuseppe Abbagnale, che ripercorreva la sua carriera agonistica, ma soprattutto dirigenziale, costellata da successi con protagonista sempre la Maglia Azzurra, e quello di Denis Oswald, che aveva parole di plauso per l'iniziativa a favore del canottaggio internazionale, riconoscendo la città di Trieste come una fucina di idee e di sensibilità sportive oltre che di campioni del remo.








