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Mondiali Junior canoa, medaglia sfuggita per pochi centimetri alla spedizione regionale

Cuore, bicipiti e quel pizzico di rabbia agonistica che solo chi ha il podio mondiale a portata di pagaia può masticare. Se è vero che la medaglia è sfuggita per una manciata di centimetri, l’impresa della spedizione del Friuli Venezia Giulia ai Mondiali Junior e Under 23 di Halifax resta important…
 |  Redazione sport  |  Sport acquatici

Cuore, bicipiti e quel pizzico di rabbia agonistica che solo chi ha il podio mondiale a portata di pagaia può masticare. Se è vero che la medaglia è sfuggita per una manciata di centimetri, l’impresa della spedizione del Friuli Venezia Giulia ai Mondiali Junior e Under 23 di Halifax resta importante. Centrare una finale iridata è roba per pochi eletti. Tornare a casa con la certezza di potersela giocare faccia a faccia, ad armi pari, con i mostri sacri del ranking mondiale è una medaglia invisibile ma pesantissima da mettersi al collo.

Nelle acque canadesi si scrive una pagina di puro orgoglio. Margherita Tessarin (Ausonia), quindici anni, all'esordio assoluto sul palcoscenico internazionale. La gradese, insieme a Cecilia Abascia, Diana Talon e alla monfalconese Sofia Crivici (SKCM), arpiona un clamoroso settimo posto nella finale del K4 500 metri. Il podio? Lì, a un paio di secondi, visibile, concreto. Ma non è tutto. La coppia Crivici-Tessarin tenta il bis d'autore nel K2 500: la Finale A sfugge per un battito di ciglia, appena 0.46 secondi.

Sempre tra gli Junior, standing ovation per il triestino Matteo Savella (CMM N. Sauro). In coppia con Leonardo Candela conquista il nono posto nella finale A del K2 500. Un risultato da analizzare al microscopio per carpirne lo straordinario valore: le due punte di diamante azzurre si sono sobbarcate un tour de force massacrante tra batterie e finali dei K1 500 e 1000, prima di lanciare la barca doppia in una delle gabbie di leoni più affollate e qualitative del programma. Per Savella, al primo anno in assoluto nella categoria, c'è anche la perla del secondo posto nella Finale B del K1.

Nella categoria superiore, Sofia Zucca si conferma nell'élite mondiale. La triestina, passata quest'anno sotto le insegne dell'Aeronautica Militare ma svezzata in quella straordinaria fucina di talenti che è il Circolo Marina Mercantile Nazario Sauro, non trema nel cambio di categoria. Dopo stagioni da cannibale e piene di podi tra gli Junior, la Zucca ha trovato in Sophia Vianello la spalla perfetta per domare un K2 500 dal livello tecnico esasperato. Il loro settimo posto in Finale A è una sentenza: la base di partenza per il futuro è d'acciaio.

Non c’è tempo per rifiatare né per smaltire il jet-lag. Il mirino della nazionale azzurra è già focalizzato sul mitico bacino di Szeged. Nell'ultima settimana di luglio si accendono i Candidati Europei Junior e U23. I canoisti del FVG scaldano già i motori: la caccia alle medaglie riparte da lì.

 

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Parole chiave: Trieste
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