Skip to main content

Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, firma triestina nella 71^ edizione

C'è una firma decisamente triestina nella 71ª edizione della storica sfida. Il galeone verde guidato da Spartaco Barbo e con Gustavo Ferrio a bordo batte Genova, Pisa e Amalfi. Argento per le donne della Serenissima.  C’è un fortissimo profumo di Golfo e una firma targata Circolo Canottieri S…
 |  Redazione sport  |  Sport acquatici

C'è una firma decisamente triestina nella 71ª edizione della storica sfida. Il galeone verde guidato da Spartaco Barbo e con Gustavo Ferrio a bordo batte Genova, Pisa e Amalfi. Argento per le donne della Serenissima. 

C’è un fortissimo profumo di Golfo e una firma targata Circolo Canottieri Saturnia sulla 71ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. Nel pomeriggio di martedì, sul difficile campo di gara dell'Arno a Pisa, il galeone verde di Venezia ha conquistato una splendida vittoria, portando a 35 i successi complessivi nella storia della Serenissima. Ma a fare festa, insieme ai lagunari, è soprattutto il canottaggio triestino.

La regia di Barbo, i muscoli di Ferrio

Il trionfo veneziano è stato infatti orchestrato e coordinato da una vecchia conoscenza (e colonna) del remo nostrano: Spartaco Barbo, head coach del Saturnia e già CT azzurro della nazionale Under 23 e del Beach Sprint.

Insieme a lui, sul galeone della Serenissima, ha recitato un ruolo da protagonista assoluto Gustavo Ferrio. L'atleta del club di viale Miramare – forte di un palmarès impressionante che conta 21 titoli italiani e 9 medaglie tra Mondiali, Europei e Universiadi – ha messo i suoi cavalli e la sua esperienza al servizio degli otto vogatori veneti, rivelandosi determinante nel finale di gara.

A completare l'ottima spedizione veneziana è arrivato anche il secondo posto della barca femminile, arresasi solo alle padrone di casa di Pisa.

La cronaca: una gara perfetta contro il vento

Il successo della barca veneziana è stato il frutto di una condotta di gara impeccabile. Dopo il sorteggio che ha assegnato a Venezia l'acqua 1, il galeone verde è schizzato in avanti fin dal via, tallonato da Pisa e Genova, con Amalfi più staccata.

Il percorso di 2000 metri si è rivelato una vera e propria trappola selettiva: la risalita controcorrente e un fastidioso vento laterale hanno messo a dura prova la tenuta e la stabilità dei quattro pesanti galeoni. Venezia è stata magistrale nel prendere subito un leggero vantaggio e nel mantenerlo con autorità.

Nelle fasi centrali Genova ha tentato il tutto per tutto risalendo la corrente, mentre Pisa ha perso contatto e il galeone di Amalfi è rimasto in coda, nonostante un equipaggio che schierava il fior fiore del canottaggio nazionale italiano. Negli ultimi metri i genovesi hanno sferrato un attacco disperato, ma l'otto della Serenissima ha risposto all'unisono: una chiusura di carattere che ha permesso a Venezia di transitare sul traguardo a braccia alzate, lasciando l'argento a Genova, il bronzo a Pisa e il quarto posto ad Amalfi.

#ilmeridianots #regataanticherepubblichemarinare

Parole chiave: Trieste
Visite: 253