Arrestati a Trieste i rapinatori del centro: quattro colpi in due settimane contro donne sole
La Polizia di Stato di Trieste ha messo la parola fine a una serie di colpi che nelle scorse settimane aveva destato forte preoccupazione tra i residenti del centro cittadino. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura giuliana hanno infatti eseguito oggi due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le indagini preliminari, nei confronti di due uomini di 30 e 50 anni. I due sono ritenuti i presunti responsabili di quattro rapine messe a segno in un arco di tempo ristretto, tra il 10 e il 23 agosto scorsi.
La strategia d'azione dei malviventi era ben definita e mirata. Le indagini hanno evidenziato come la coppia di rapinatori scegliesse accuratamente le proprie vittime, prendendo di mira esclusivamente donne che stavano camminando da sole. La maggior parte degli episodi si è concentrata nel cuore pulsante del centro di Trieste, con una frequenza particolare e allarmante nella zona pedonale e commerciale di viale XX Settembre.
Anche le modalità delle aggressioni seguivano un crescendo di violenza e intimidazione. Per costringere le vittime a consegnare il denaro in loro possesso, i malviventi non hanno esitato a ricorrere a minacce esplicite. In alcune circostanze gli aggressori hanno utilizzato oggetti contundenti improvvisati, come una chiave, per spaventare le passanti e vincere la loro resistenza. L'episodio più grave ha visto invece i criminali spingersi oltre, minacciando una donna stringendole un coltello puntato alla gola prima di sottrarle i soldi.
A incastrare i due presunti rapinatori è stata una rapida e meticolosa attività investigativa coordinata dalla Procura. Gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a ricostruire i movimenti dei sospettati incrociando le testimonianze delle vittime con l'analisi approfondita dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza sia pubbliche che private della zona. La Procura, ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato, ha richiesto e ottenuto la massima misura restrittiva. Con il blitz scattato questa mattina, i due uomini sono stati rintracciati e trasferiti direttamente in carcere, restituendo così sicurezza e tranquillità alle vie del centro cittadino.


