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Incendi in FVG - aggiornamento di mercoledì 12 agosto (ore 12)

Non si ferma lo sforzo straordinario delle squadre di emergenza sul territorio regionale per mettere in sicurezza le aree colpite dagli incendi boschivi. La situazione odierna fotografa un quadro in cui la priorità assoluta è diventata il consolidamento dello spegnimento e la vigilanza attiva, per evitare che i focolai possano riprendere forza a causa del vento o delle temperature. Gran parte del lavoro si sta concentrando nelle valli e sui rilievi montuosi, dove il coordinamento tra le forze aeree e il personale di terra si sta rivelando fondamentale per chiudere definitivamente i fronti aperti.
 
Nelle Prealpi Carniche la vigilanza resta altissima. In Val Tramontina le località di Canal Piccolo di Meduna, Canal Grande di Meduna e Canal di Cuna sono costantemente sorvegliate, anche grazie all'ausilio di perlustrazioni aeree che permettono di verificare dall'alto lo stato dei boschi. Poco distante, sul Monte Naiarda, l'elicottero del Servizio aereo regionale ha effettuato ulteriori lanci mirati, un intervento dal cielo indispensabile per bonificare le zone più impervie e difficili da raggiungere a piedi.
 
Spostandosi verso la Carnia e il Canal del Ferro, il monitoraggio continua a interessare i massicci del Monte Nero e del Monte Festa. Segnali positivi arrivano invece dal Monte Palavierte e dal Monte Amariana, dove sono riprese a pieno ritmo le operazioni di bonifica con i velivoli regionali, supportati da un massiccio dispiegamento a terra del personale forestale e dei volontari della Protezione Civile. Ottime notizie anche da Cercivento: dopo il decisivo intervento dell'elicottero, il rogo è stato finalmente messo sotto controllo e le squadre stanno ora procedendo con la bonifica manuale del terreno.
 
Anche nelle zone di pianura e di confine l'allerta resta monitorata ma in progressivo miglioramento. A Savogna, l'incendio scoppiato in via Kennedy è in fase di bonifica avanzata e il perimetro esterno risulta del tutto spento, escludendo rischi di ulteriore propagazione. Scendendo verso l'isontino, resta sotto stretta osservazione la località Selz, nel territorio compreso tra Ronchi dei Legionari e Doberdò del Lago, dove la situazione è attualmente stabile.
 
Infine, massima attenzione sul Carso Triestino, un'area storicamente vulnerabile e complessa da gestire. Se la zona di Padriciano si trova al momento in fase di puro monitoraggio, le squadre di terra sono ancora fortemente impegnate nelle operazioni di bonifica in altre tre località calde: a Duino, sul Monte Grisa e in località Col, nel comune di Monrupino. L'obiettivo delle prossime ore sarà quello di bonificare ogni singola fumaia sotterranea per poter dichiarare, non appena possibile, lo spegnimento definitivo di tutti i fronti.