Trieste avvia il progetto “ReHand”: nuove protesi digitali per migliorare la vita delle persone amputate
Un nuovo studio clinico prende forma a Trieste con l’avvio di “ReHand”, progetto dedicato allo sviluppo e alla valutazione di protesi digitali di ultima generazione per persone con amputazioni parziali delle dita. L’iniziativa nasce all’interno della UCO di Medicina del Lavoro di ASUGI – Università di Trieste, sotto la direzione scientifica della prof.ssa Marcella Mauro, e coinvolge un’azienda del territorio specializzata in dispositivi biomeccanici, recentemente premiata per l’innovazione tecnologica. Il percorso di ricerca punta a verificare sicurezza, comfort e funzionalità di protesi body‑powered progettate per restituire capacità di presa e manipolazione, con ricadute dirette sulle attività quotidiane e lavorative. Lo studio prevede l’arruolamento di 28 volontari adulti con amputazione transfalangea e comprende test funzionali, prove pratiche e questionari sulla qualità della vita. I partecipanti saranno seguiti in più incontri presso la sede triestina, contribuendo alla valutazione di soluzioni che potrebbero rappresentare un passo avanti significativo nel recupero dell’autonomia manuale. Al termine del protocollo, la protesi potrà essere fornita gratuitamente ai volontari, una volta ottenuta la marcatura CE e verificata l’utilità del dispositivo. Il progetto conferma il ruolo del territorio nella ricerca applicata e nell’innovazione al servizio della salute.
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