Sclip (Lista Russo Punto Franco): Ricognizione piano casa. Specchietto per le allodole?

È di questi giorni la notizia che a sono quasi 800 gli alloggi di proprietà di Ater Trieste sono stati individuati dall’Azienda nell’ambito della ricognizione prevista dal Piano Casa nazionale.
Un percorso promosso a livello nazionale dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per incrementare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e sociale, attraverso il recupero e la riconversione del patrimonio immobiliare disponibile da destinare a progetti di edilizia residenziale sociale. Viene comunicato che gli alloggi sono dislocati in 121 stabili tra i comuni di Trieste, Muggia e Sgonico.
Il numero è certamente consistente e rappresenta un'importante opportunità per dare
risposta a un bisogno abitativo sempre più evidente trasformando immobili oggi non utilizzati da recuperare in abitazioni capaci di rispondere alle esigenze delle persone e delle famiglie che hanno difficoltà ad accedere al mercato della casa.
Perché questi dati emergono soltanto ora?
Perché si è arrivati al punto da avere un numero così elevato di alloggi sfitti, in concomitanza con il momento storico in cui tante persone sono in difficoltà economica?
Viviamo da anni un momento storico in cui la Regione Friuli Venezia Giulia, ha a disposizione risorse enormi, come mai in passato, che ha destinato a diverse iniziative anche molto lontane dalle reali dei cittadini. Perché non si è pensato di affrontare questa emergenza negli anni passati, presentando alla Regione un piano che possa ottenere dei finanziamenti?
Perché così sembra tutto molto bello, ma il fatto che la proposta da Roma arrivi nell’ultimo anno di legislatura nazionale, unito al fatto che i numeri appaiono consistenti a fronte di risorse che sappiamo essere limitate, il Piano Casa Nazionale rischia di apparire uno specchietto per le allodole, un rendering che non verrà realizzato.
Scusate, mi auguro non sia così, ma non credo a questi grandi piani di rilancio quando per anni evidentemente le scelte sono andate in direzioni completamente opposte.
Fonte: comunicato



