Melara: Salvati (PD), Dipiazza garantisca presidio medico
“Il sindaco Dipiazza si deve muovere per Melara, dato che il presidente Mosetti non si degna nemmeno di incontrare i residenti dei condomini da lui amministrati. Dipiazza deve incalzare Asugi affinché il rione conservi l'ultimo presidio di medicina e deve chiedere che il locale dello studio medico sia concesso senza spese per incentivare qualche p…
| Denis Locoselli | Politica

“Il sindaco Dipiazza si deve muovere per Melara, dato che il presidente Mosetti non si degna nemmeno di incontrare i residenti dei condomini da lui amministrati. Dipiazza deve incalzare Asugi affinché il rione conservi l'ultimo presidio di medicina e deve chiedere che il locale dello studio medico sia concesso senza spese per incentivare qualche professionista a venire qui. Le soluzioni ci sono: ci potrebbe essere la concessione del locale in comodato gratuito da Ater oppure Asugi, la Regione o direttamente il Comune potrebbero sostenere le spese del canone”.
Questo l'appello del consigliere dem Luca Salvati, in occasione dell’incontro con alcune decine di residente ieri nel Quadrilatero di Melara a Trieste, assieme a Renato Kneipp del Sunia e Stefano Borini, referente dello Spi Cgil di Domio.
Da Kneipp e Borini sono venuti l’impegno sul tema della Sanità pubblica e la segnalazione di quei comuni del Friuli dove alcuni sindaci hanno messo a disposizione locali e altro gratuitamente pur di incentivare i medici di base. Sottolineati anche i 1300 alloggi sfitti e i 400 del Comune amministrati da Ater che non vengono ristrutturati e messi sul mercato.
Salvati ha riferito le lamentele dei residenti per “la mancanza di manutenzioni, la scarsa illuminazione pubblica, l'assenza del poliziotto di quartiere come ad Altura, Valmaura e in altri complessi di edilizia pubblica”. I toni del consigliere dem si sono accesi quando ha parlato dei “timore dei residenti di trovarsi da un giorno all'altro senza il medico di base”.
Ufficio stampa PD Trieste



