Minoranze: Rojc (Pd), sloveni umiliati in incontro Tajani-Kajzer

“Il ministro Tajani e la premier Meloni spieghino sul piano procedurale ed istituzionale la presenza al tavolo dei Governi d'Italia e Slovenia di un rappresentante politico di partito non titolare di alcun ruolo pubblico o istituzionale, a scapito delle rappresentanze unitarie e delle istituzioni democraticamente elette. E dicano quali iniziative urgenti e formali intenda assumere il Governo per ripristinare corrette e trasparenti relazioni istituzionali con l'intera comunità slovena in Italia e con le sue espressioni rappresentative riconosciute dalla legge. Dossier normativi e internazionali di primaria rilevanza non devono essere ridotti a private interlocuzioni di parte che umiliano il complesso della minoranza slovena in Italia”. E’ quanto chiede la senatrice Tatjana Rojc (Pd), nella sua interrogazione alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro degli Esteri Antonio Tajani, per la gestione dell’incontro bilaterale che il 15 settembre 2026 ha avuto luogo a Salcano/Nova Gorica tra il titolare della Farnesina e l’omologo sloveno Tone Kajzer.
Annotando che “l’incontro bilaterale e la presenza del solo presidente della Slovenska Skupnost si inseriscono nel contesto del definitivo accantonamento della tutela della rappresentanza parlamentare della minoranza slovena nella nuova legge elettorale approvata dal Parlamento italiano”, la senatrice dem sottolinea che “tale scelta ha finito per mortificare e umiliare la stragrande maggioranza della comunità slovena in Italia, esclusa dai canali di dialogo formali ed espressa storico-istituzionalmente dalle sue organizzazioni apicali (SKGZ e SSO) e dagli eletti nelle istituzioni democratiche”.
(C.S.)



