Azione: il Parco di Villa Necker non diventi un altro Parco del Mare
Ci sono voluti 14 anni e finalmente si è compreso che la conditio sine qua non per la riapertura del Parco, è l'accordo tra Difesa e Regione e/o Comune per l'apertura del parco ai cittadini.
Il parco è demanio militare.
Senza accordo, che ancora non c'è e del quale non si conoscono le tempistiche né si conosce se siano state avviate le ne…
| Denis Locoselli | Politica

Ci sono voluti 14 anni e finalmente si è compreso che la conditio sine qua non per la riapertura del Parco, è l'accordo tra Difesa e Regione e/o Comune per l'apertura del parco ai cittadini.
Il parco è demanio militare.
Senza accordo, che ancora non c'è e del quale non si conoscono le tempistiche né si conosce se siano state avviate le necessarie interlocuzioni tra Enti interessati, ogni ipotesi è pura fantasia.
Prima di impegnarsi nell'ennesimo studio di fattibilità e rendering, prima di fare ulteriori promesse si sottoscriva quindi l'accordo per l'apertura del parco ai Triestini.
Valutando anche se ci sono realmente le risorse umane ed economiche per aprire questo ulteriore fronte considerato che i fronti aperti e non risolti cominciano ad essere davvero troppi.
Per citare solo i principali progetti della Regione su Trieste: ospedale di Cattinara, trasferimento degli uffici regionali in porto vecchio, campus scolastico in via Rossetti, intervento sul torrente Chiave in Porto Vecchio, ponte di Via Campanelle.
Di "parchi del mare" ne stiamo collezionando fin troppi.
Vale a dire: si firmi l'accordo con la Difesa, senza ulteriori ritardi, entro l'anno. Senza un accordo solo parole e rendering.
Arturo Governa
Segretario comunale Azione Trieste
Francesco Cervesi
Delegato alle politiche per lo sviluppo
Direttivo comunale Azione Trieste



