Azione: il tram è un simbolo che la città non può cedere
Comprendiamo e solo fino ad un certo punto lo scoramento del Sindaco ma non possiamo cedere il nostro Tram alle Ferrovie dello Stato.
Sarebbe una sconfitta per la città ancora prima che per questa Amministrazione comunale perché certificherebbe l'incapacità di fare funzionare poco più di 5km di un impianto gestito sin dal 1902 dall'Amministraz…
| Denis Locoselli | Politica

Comprendiamo e solo fino ad un certo punto lo scoramento del Sindaco ma non possiamo cedere il nostro Tram alle Ferrovie dello Stato.
Sarebbe una sconfitta per la città ancora prima che per questa Amministrazione comunale perché certificherebbe l'incapacità di fare funzionare poco più di 5km di un impianto gestito sin dal 1902 dall'Amministrazione comunale.
Da questo punto di vista stupisce e non senza qualche preoccupazione, sentire Sindaco e Assessore regionale competente, ammettere che non vi sia personale specializzato che se ne possa occupare. E chi lo ha fatto fino ad oggi?
Ciò che emerge è purtroppo la mancanza di una visione che abbia prospettiva. Ammesso che non ci sia personale tecnicamente adeguato - e lo ripetiamo è davvero difficile da credere - si programmi con la Regione un percorso formativo che consenta la presenza in organico delle competenze necessarie.
Si metta mano ad un programma di manutenzione con Ansfisa, anziché ingaggiare inutili battaglie di principio per dotarsi di un piano sostenibile e nel tempo (per esempio la linea aerea poteva essere rifatta in concomitanza con il fermo del tram per la sistemazione dei binari).
Trieste ha dei simboli, questi simboli fanno parte della nostra storia e oggi più che mai di questi simboli la città ha bisogno: per riconoscersi ed essere riconoscibile. E per tramandarli alle generazioni future.
Arturo Governa
Segretario comunale Azione Trieste



