Teatro. Bernardis (FP) stagione d'eccellenza per il Verdi di Gorizia
"Una programmazione di primissimo livello, capace di unire grandi interpreti italiani e internazionali, da Umberto Orsini e Alessandro Haber al Soweto Gospel Choir, con giovani talenti che sono il futuro della scena. È il modo migliore per raccogliere e rilanciare l'eredità di GO!2025". Lo sottolinea in una nota il consigliere regionale Diego Bern…
| Denis Locoselli | Politica

"Una programmazione di primissimo livello, capace di unire grandi interpreti italiani e internazionali, da Umberto Orsini e Alessandro Haber al Soweto Gospel Choir, con giovani talenti che sono il futuro della scena.
È il modo migliore per raccogliere e rilanciare l'eredità di GO!2025". Lo sottolinea in una nota il consigliere regionale
Diego Bernardis (Fedriga presidente), a margine della partecipazione alla conferenza stampa di presentazione del
cartellone 2026/27 del Teatro Verdi di Gorizia insieme al sindaco Rodolfo Ziberna, all'assessore Fabrizio Oreti, al componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Carigo Pietro Becci e al direttore artistico Walter Mramor.
"Ho portato con orgoglio i saluti del Consiglio regionale alla presentazione di 'Meraviglioso!', la nuova stagione del Verdi. Un
plauso - prosegue Bernardis, che è anche presidente della V Commissione competente in materia di Cultura - a Walter Mramor e a tutta ArtistiAssociati, realtà di riferimento regionale capace di proporre 25 spettacoli e 33 repliche tra prosa, musica e balletto, grandi eventi e appuntamenti dedicati anche a famiglie, giovani e scuole".
"Sostenere cultura e spettacolo significa anche tradurre l'impegno istituzionale in fatti concreti. Per questo - afferma
Bernardis - continuo a lavorare affinché i nostri teatri possano crescere: nel recente Assestamento di bilancio regionale mi sono adoperato, ad esempio, per destinare nuove risorse al Teatro Comunale di Cormons per interventi di ammodernamento".
"Il Verdi di Gorizia - conclude Bernardis - conferma anche quest'anno il ruolo del teatro come motore culturale e sociale
del territorio, capace di emozionare, attrarre pubblico e investire nelle nuove generazioni", conclude Bernardis.
(C.S.)



