Il ricordo dell'Assessore Giorgio Rossi nelle parole del nostro lettore Claudio Visintin
Trieste si risveglia oggi più povera, avvolta da un velo di profonda tristezza. All’età di 79 anni ci ha lasciati Giorgio Rossi Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste e storico pilastro della politica cittadina. Presidente e anima della Lista Dipiazza, Rossi non era semplicemente un amministrato…
| Denis Locoselli | Politica

Trieste si risveglia oggi più povera, avvolta da un velo di profonda tristezza. All’età di 79 anni ci ha lasciati Giorgio Rossi Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste e storico pilastro della politica cittadina. Presidente e anima della Lista Dipiazza, Rossi non era semplicemente un amministratore: era un uomo che amava visceralmente la sua città, dedicando ogni briciolo della sua energia a renderla più viva, attrattiva e fiera della propria identità.Una vita al servizio della comunità.
Per anni, Giorgio Rossi ha guidato con passione, eleganza e una lungimirante visione strategica le deleghe al Turismo, agli Eventi e al Sistema Museale Civico. Sotto la sua guida, Trieste ha vissuto una vera e propria rinascita culturale, trasformandosi da gemma nascosta a meta di respiro internazionale, senza mai perdere quell'anima mitteleuropea che lui tanto difendeva.Fino al 2023 si era occupato con lo stesso entusiasmo anche dello Sport, un'altra sua grande passione, dimostrando sempre una vicinanza sincera alle realtà locali e ai giovani. Anche di fronte ai cambiamenti e alle sfide più complesse della politica, Rossi ha sempre risposto con lo spirito del fare, mettendo il bene della comunità davanti a qualsiasi personalismo.
Lo sguardo rivolto al futuro Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo instancabile. Solo pochi mesi fa lo si vedeva ancora parlare con gli occhi lucidi e pieni di entusiasmo delle prospettive future per il 2025 e il 2026, della valorizzazione di Porto Vivo e delle grandi mostre che avrebbero dovuto accogliere cittadini e visitatori. La sua era una presenza rassicurante e autorevole, capace di ascoltare tutti e di tradurre i sogni in progetti concreti. "La cultura non è solo memoria, è il motore del nostro domani."Questo sembrava sussurrare ogni sua scelta, ogni inaugurazione, ogni stretta di mano.Il vuoto e il ricordo Oggi Trieste perde un punto di riferimento insostituibile, un uomo d'altri tempi che ha saputo unire la fermezza istituzionale a una profonda umanità. I musei cittadini, le piazze che hanno ospitato i grandi eventi da lui fortemente voluti, e i teatri che tanto amava oggi sembrano un po' più vuoti.
Alla famiglia, ai colleghi della Giunta comunale e a quanti hanno condiviso con lui il percorso umano e politico vanno le più sentite condoglianze. Il modo migliore per onorare la sua memoria sarà continuare a camminare lungo la strada che ha tracciato, mantenendo Trieste quel faro di bellezza e cultura che Giorgio Rossi ha sempre sognato e difeso con tutto il cuore. Buon viaggio, Assessore. La tua Trieste non ti dimenticherà.
Ciao Giorgio R.I.P.
Claudio Visintin









