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Ex ospedale civile di Gorizia, esposto al prefetto e al sindaco: «Demolizione senza rimozione dei calcinacci»

Un esposto formale è stato presentato alle autorità competenti in merito ai lavori di demolizione dell'ex ospedale civile di Gorizia. Secondo quanto denunciato, le operazioni sarebbero state condotte senza un'adeguata rimozione dei calcinacci e dei materiali di risulta.
 |  La Redazione  |  Cronaca
Ex ospedale civile di Gorizia, esposto al prefetto e al sindaco: «Demolizione senza rimozione dei calcinacci»

Un esposto formale è stato presentato alle autorità competenti in merito ai lavori di demolizione dell'ex ospedale civile di Gorizia. Secondo quanto denunciato, le operazioni sarebbero state condotte senza un'adeguata rimozione dei calcinacci e dei materiali di risulta.

Un esposto indirizzato al prefetto e al sindaco di Gorizia punta i riflettori sui lavori di demolizione dell'ex ospedale civile della città. Al centro della denuncia, la presunta assenza di adeguate misure per la rimozione dei calcinacci e dei detriti prodotti durante le operazioni di abbattimento dell'edificio. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Piccolo.

Stando a quanto si apprende, viene contestata le modalità con cui sarebbero stati condotti i lavori, sollevando interrogativi sulla gestione dei materiali di risulta. In particolare, la denuncia lascia intendere che i detriti non sarebbero stati rimossi secondo le procedure previste dalla normativa vigente in materia di sicurezza e gestione dei rifiuti da demolizione.

L'ex ospedale civile di Gorizia è da tempo oggetto di attenzione: la struttura, dismessa è inserita in un più ampio progetto di riqualificazione urbana. I lavori di demolizione, avviati rientrano nelle fasi propedeutiche alla trasformazione del sito.

L'esposto chiama in causa due figure istituzionali di primo piano: il sindaco di Gorizia e il prefetto. Spetterà ora alle autorità destinatarie valutare se avviare eventuali verifiche o trasmettere gli atti alle forze di polizia o agli organi di controllo ambientale competenti, come l'Arpa Friuli Venezia Giulia.

Dal Comune di Gorizia e dall'impresa incaricata dei lavori non risultano al momento pervenute dichiarazioni ufficiali in risposta alle accuse. Allo stesso modo, non è ancora noto se la Prefettura abbia già disposto accertamenti.

La vicenda si inserisce in un contesto di crescente attenzione pubblica per la gestione dei cantieri di demolizione nei centri urbani, dove la corretta rimozione e lo smaltimento dei materiali pericolosi — in primis l'amianto, spesso presente negli edifici costruiti prima degli anni Novanta — sono oggetto di normative stringenti sia a livello nazionale sia europeo. Qualsiasi violazione delle procedure può comportare conseguenze sul piano amministrativo e penale per i soggetti responsabili.

Redazione de Il Meridiano seguirà gli sviluppi della vicenda.

Fonte: Il Piccolo

Foto: Immagine creata con ia
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