Giro di vite del Governo: approvato il nuovo Decreto Sicurezza

Il Consiglio dei Ministri presieduto da Giorgia Meloni ha approvato un nuovo decreto legge sulla Sicurezza che introduce misure restrittive mirate a contrastare le violenze di piazza e la criminalità giovanile. L'annuncio è arrivato direttamente dal Presidente del Consiglio con un videomessaggio in cui ha ribadito la linea della fermezza: "Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no".
La principale novità del provvedimento è l'istituzione del reato di partecipazione violenta a una manifestazione. Chiunque, nel corso di un corteo, si unisca a un gruppo di cinque o più persone compiendo atti di violenza, lanciando oggetti contundenti o mettendo a rischio l'incolumità pubblica, rischierà fino a cinque anni di carcere. Per identificare i responsabili che agiscono a volto coperto, l'esecutivo ha potenziato l'utilizzo del riconoscimento biometrico supportato dall'intelligenza artificiale.
Un secondo pilastro del decreto riguarda i minori e la responsabilità delle famiglie secondo il principio "chi rompe paga". Oltre all'introduzione del fermo preventivo e alla presunzione di punibilità per i minori tra i 14 e i 18 anni, sono state inasprite le sanzioni pecuniarie ai genitori per i danni arrecati dai figli ai beni pubblici. Durante l'iter in CdM è emersa anche un'eccezione sollevata dal Quirinale in merito all'estensione dei poteri di polizia giudiziaria ai militari.
Il testo approvato si aggiunge al più ampio pacchetto di riforme penali avviato dall'esecutivo nei mesi scorsi, finalizzato a elevare gli standard dell'ordine pubblico e della sicurezza urbana nel Paese.



