Vai al contenuto principale

RADIO IL MERIDIANO - L'AUTENTICA VOCE DI CHI VIVE IL TERRITORIO

● In diretta / On air
RADIO IL MERIDIANO
DAB canale 9B · 204,640 MHz
▶ ASCOLTA LA DIRETTA  ·  L'AUTENTICA VOCE DI CHI VIVE IL TERRITORIO  ·  DAB CANALE 9B  ·  ▶ ASCOLTA LA DIRETTA  ·  L'AUTENTICA VOCE DI CHI VIVE IL TERRITORIO  ·  DAB CANALE 9B  · 

Animali imbalsamati di contrabbando transitati dal porto di Trieste: due imputati a processo

Un venditore e un cliente sono stati rinviati a giudizio nell'ambito di un'inchiesta sul traffico illegale di animali imbalsamati passato attraverso lo scalo triestino. Le indagini sulla rete criminale sarebbero ancora in corso.
 |  Denis Locoselli  |  Cronaca
Animali imbalsamati di contrabbando transitati dal porto di Trieste: due imputati a processo

Un venditore e un cliente sono stati rinviati a giudizio nell'ambito di un'inchiesta sul traffico illegale di animali imbalsamati passato attraverso lo scalo triestino. Le indagini sulla rete criminale sarebbero ancora in corso.

Un traffico di animali imbalsamati con base nel porto di Trieste approda in aula: un venditore e un suo cliente sono stati rinviati a processo dopo il sequestro della merce contestata. Lo riferisce Il Piccolo, che ha seguito l'evoluzione della vicenda giudiziaria.

Secondo quanto emerso finora, il sequestro sarebbe avvenuto nell'area portuale del capoluogo giuliano, uno degli snodi logistici più trafficati del Mediterraneo orientale e porta d'ingresso naturale verso l'Europa centrale. Le autorità doganali e gli investigatori avrebbero intercettato un quantitativo [D di esemplari imbalsamati, la cui provenienza e specie sono ancora da precisare nelle sedi ufficiali.

Il reato ipotizzato a carico degli indagati sarebbe riconducibile alla normativa nazionale e internazionale sul commercio di specie protette, in particolare alla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie in pericolo di estinzione (CITES), recepita dall'Unione Europea e dall'Italia con specifiche disposizioni penali. La commercializzazione e la detenzione di esemplari — anche se imbalsamati — appartenenti a specie protette è punita dalla legge italiana con sanzioni che possono comprendere l'arresto e l'ammenda.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, proseguirebbero per fare luce sull'intera filiera: chi ha fornito gli animali, attraverso quali canali siano giunti in porto e se esistano ulteriori soggetti coinvolti nella rete di distribuzione. Non è escluso che l'inchiesta abbia ramificazioni oltre i confini regionali o nazionali, considerata la posizione geografica di Trieste come crocevia tra Italia, Slovenia, Croazia e Austria.

Il porto giuliano è già stato teatro in passato di sequestri legati al contrabbando di fauna selvatica, un settore che secondo le organizzazioni internazionali anti-bracconaggio rappresenta uno dei traffici illeciti più redditizi a livello globale, secondo solo al commercio di droga e armi per volume d'affari stimato.

Le identità degli imputati non sono state rese pubbliche, così come la natura precisa della merce sequestrata e il suo valore commerciale stimato dagli inquirenti. Il processo, la cui calendarizzazione è attesa nelle prossime settimane, potrebbe offrire ulteriori elementi per ricostruire i meccanismi di un mercato sommerso che non conosce confini geografici.
Caffe a Meridiano - dalle 7.30 alle 9.00 gratis per te
Ferroedil Italia S.r.l. - oltre 40 anni di esperienza nella lavorazione del ferro: cancelli, ringhiere, carpenteria metallica - Trieste
Podcastlab
Parole chiave: Trieste
Visite: 243

SEGUICI SUI SOCIAL