Caso Resinovich: spunta un Dna ignoto, il corpo fu spostato
| Denis Locoselli | Cronaca

Il mistero sulla morte di Liliana Resinovich si arricchisce di un capitolo decisivo che potrebbe ribaltare l'intera narrazione impressa finora dalle indagini. I risultati della attesissima super perizia ordinata dal gip di Trieste, depositata in Procura, introducono elementi scientifici dirompenti che allontanano l'ipotesi del suicidio e aprono scenari del tutto nuovi.
Il dato più clamoroso emerso dagli accertamenti riguarda il ritrovamento di tracce di Dna maschile appartenenti a un uomo sconosciuto. Questo profilo genetico ignoto è stato isolato sia sui jeans che la donna indossava al momento del ritrovamento, sia su uno dei sacchi neri utilizzati per avvolgerne il cadavere. I periti Paolo Fattorini, Chiara Turchi ed Eva Sacchi hanno evidenziato che la traccia biologica non appartiene a nessuno dei soggetti finora coinvolti o vicini alla vittima: la perizia scientifica, infatti, non ha rilevato alcun indizio biologico contro il marito Sebastiano Visintin o altre figure note della cerchia di Liliana.
Fonte: Servizio della redazione



