Vai al contenuto principale

RADIO IL MERIDIANO - L'AUTENTICA VOCE DI CHI VIVE IL TERRITORIO

● In diretta / On air
RADIO IL MERIDIANO
DAB canale 9B · 204,640 MHz
▶ ASCOLTA LA DIRETTA  ·  L'AUTENTICA VOCE DI CHI VIVE IL TERRITORIO  ·  DAB CANALE 9B  ·  ▶ ASCOLTA LA DIRETTA  ·  L'AUTENTICA VOCE DI CHI VIVE IL TERRITORIO  ·  DAB CANALE 9B  · 

Antiriciclaggio: Trieste nel mirino con oltre 500 segnalazioni nel primo semestre, +21% rispetto all'anno scorso

La Guardia di Finanza registra una crescita significativa delle segnalazioni di operazioni sospette a Trieste: quasi tre al giorno nel primo semestre dell'anno. Coinvolti professionisti come notai, contabili e commercialisti.
 |  La Redazione  |  Cronaca

La Guardia di Finanza registra una crescita significativa delle segnalazioni di operazioni sospette a Trieste: quasi tre al giorno nel primo semestre dell'anno. Coinvolti professionisti come notai, contabili e commercialisti.

Trieste finisce sotto i riflettori dell'antiriciclaggio. Nel primo semestre dell'anno in corso, le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) registrate nel capoluogo giuliano hanno superato quota 500, segnando un incremento del 21% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.



Lo rende noto la Guardia di Finanza che ha acceso i riflettori su un fenomeno in crescita costante anche a livello locale.

I numeri parlano chiaro: tradotto in termini quotidiani, il dato equivale a quasi tre segnalazioni al giorno, un ritmo che colloca Trieste in una posizione di attenzione particolare nell'ambito del monitoraggio nazionale dei flussi finanziari sospetti. La città, per la sua posizione geografica di confine e per la storica vocazione commerciale e portuale, rappresenta da sempre un punto sensibile per i controlli in materia di riciclaggio di denaro e reati economico-finanziari.

Tra i soggetti coinvolti nelle segnalazioni figurano, secondo quanto emerso, anche professionisti obbligati per legge alla comunicazione alle autorità competenti: notai, contabili e commercialisti. Queste categorie rientrano tra i cosiddetti "soggetti obbligati" ai sensi della normativa antiriciclaggio vigente [riferimento: D.Lgs. 231/2007 e successive modifiche], tenuti a trasmettere le SOS all'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia (UIF) presso la Banca d'Italia ogni volta che rilevano operazioni che possano configurare ipotesi di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Non è chiaro al momento quante delle segnalazioni abbiano già dato avvio a procedimenti penali formali o si trovino ancora nella fase di analisi preliminare da parte degli organi investigativi. Analogamente, non sono disponibili al momento dettagli sulla tipologia prevalente delle operazioni segnalate né sui settori economici maggiormente interessati, elementi che potrebbero fornire un quadro più preciso del fenomeno sul territorio.

La Guardia di Finanza avrebbe sottolineato come l'aumento delle segnalazioni non indichi necessariamente una crescita proporzionale delle attività illecite, ma possa anche riflettere una maggiore sensibilità e preparazione dei professionisti nel riconoscere e segnalare situazioni anomale. Un'interpretazione, questa, che restituisce al dato statistico una doppia valenza: da un lato, la persistenza di un rischio reale; dall'altro, il progressivo rafforzamento della cultura della legalità tra gli operatori economici.

Il tema resta comunque di stretta attualità per un territorio come quello triestino, che per vocazione storica e collocazione geografica mantiene flussi di capitali e scambi commerciali di rilievo con i Paesi dell'Europa centro-orientale. Le autorità avrebbero annunciato un'intensificazione dei controlli per il secondo semestre dell'anno in corso.

Fonte: TriestePrima
Caffe a Meridiano - dalle 7.30 alle 9.00 gratis per te
Ferroedil Italia S.r.l. - oltre 40 anni di esperienza nella lavorazione del ferro: cancelli, ringhiere, carpenteria metallica - Trieste
Podcastlab
Parole chiave: Trieste
Visite: 330

SEGUICI SUI SOCIAL