Emergenza incendi in Friuli-Venezia Giulia: la situazione aggiornata tra roghi attivi e territori monitorati
La macchina dei soccorsi in Friuli-Venezia Giulia resta in massima allerta per far fronte a una situazione complessa che sta interessando diverse aree del territorio regionale. L'ultimo monitoraggio delle ore 19:00 delinea un quadro caratterizzato da due fronti principali ancora attivi, numerose zone sotto stretta sorveglianza e aree in cui sono g…
| Denis Locoselli | Cronaca

Foto Protezione Civile FVG
La macchina dei soccorsi in Friuli-Venezia Giulia resta in massima allerta per far fronte a una situazione complessa che sta interessando diverse aree del territorio regionale. L'ultimo monitoraggio delle ore 19:00 delinea un quadro caratterizzato da due fronti principali ancora attivi, numerose zone sotto stretta sorveglianza e aree in cui sono già avviate le delicate operazioni di bonifica.
Il fronte più critico si registra sul Monte Amariana, tra i territori di Amaro e Tolmezzo. Qui l'incendio non accenna a placarsi e sta richiedendo uno sforzo massiccio da parte delle forze aeree e di terra. Per arginare l'avanzata delle fiamme sono attualmente in azione i Canadair e tre elicotteri del servizio regionale, supportati dal lavoro incessante del Corpo Forestale Regionale e dai volontari della Protezione Civile. L'intensità del rogo ha avuto pesanti ripercussioni anche sulla rete viaria locale: le autorità hanno infatti disposto la chiusura totale della strada SR UD 125 “del Sasso Tagliato” nel tratto interessato, un provvedimento che rimarrà in vigore fino al cessato pericolo.
La situazione si è aggravata nelle ultime ore anche sul Monte Cozzarel, localizzato nel pomeriggio tra Moggio Udinese e Dogna. Il rogo ha subito una rapida intensificazione, costringendo i soccorritori a dispiegare un elicottero del Servizio aereo regionale. Anche su questo perimetro il personale della Forestale e le squadre della Protezione Civile stanno operando in sinergia per contenere il perimetro del fuoco prima che possa estendersi ulteriormente.
Fortunatamente, in molte altre zone della regione la fase acuta sembra superata, lasciando spazio a una vasta attività di monitoraggio per prevenire qualsiasi focolaio improvviso. Massima attenzione viene mantenuta nella Val Tramontina, in particolare nelle aree di Canal Piccolo di Meduna, Canal Grande di Meduna, Monte Naiarda e Canal di Cuna. Sotto osservazione restano anche diverse località montane come il Monte Nero a Tarvisio, il Monte Festa a Cavazzo Carnico, la località Vidisei a Cercivento, via Kennedy a Savogna e il Monte Palavierte a Illegio. La vigilanza resta altissima anche sul Carso e nelle province di Trieste e Gorizia, con pattugliamenti costanti a Padriciano, presso l'ex cava della cartiera a Duino, sul Monte Grisa, in località Col a Monrupino, a Selz di Ronchi dei Legionari e a Doberdò del Lago.
Proprio nel territorio di Doberdò del Lago si registrano i segnali più incoraggianti. Lungo la strada statale SS55 del Vallone le fiamme sono state domate e la situazione è entrata nella fase di bonifica. I volontari di diversi Gruppi comunali di Protezione Civile sono attualmente al lavoro per bonificare il terreno e spegnere le braci residue, un passo fondamentale per garantire la messa in sicurezza definitiva dell'area.








