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Incendio sul Carso: droni in volo a Padriciano per spegnere gli ultimi focolai sotterranei

Le operazioni di bonifica e monitoraggio proseguono senza sosta sul Carso triestino, dove il vasto incendio divampato tra Padriciano e Gropada ha già divorato circa 25 ettari di vegetazione. Per garantire il controllo totale dell'area e prevenire pericolose ripartenze, i Vigili del Fuoco stanno schierando i droni del nucleo SAPR (Sistemi Aeromobil…
 |  Denis Locoselli  |  Cronaca
Le operazioni di bonifica e monitoraggio proseguono senza sosta sul Carso triestino, dove il vasto incendio divampato tra Padriciano e Gropada ha già divorato circa 25 ettari di vegetazione. Per garantire il controllo totale dell'area e prevenire pericolose ripartenze, i Vigili del Fuoco stanno schierando i droni del nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto).
 
Questi dispositivi tecnologici sorvolano costantemente il perimetro colpito, mappando il terreno dall'alto e individuando con precisione chirurgica i punti caldi nascosti sotto lo strato di cenere. Grazie a questa sorveglianza aerea, le squadre di terra possono intervenire in modo mirato per bonificare le ultime fiamme sotterranee e mettere in sicurezza il territorio.
 
Sul campo restano attive due squadre di pompieri supportate da un'autobotte e da un funzionario di guardia, impegnati non solo nello spegnimento dei focolai residui, ma anche nel presidio ravvicinato delle abitazioni e della vicina casa di riposo Ieralla, che ospita oltre cento anziani. Nel frattempo, la strada provinciale 19 rimane chiusa al traffico per agevolare il movimento dei mezzi di soccorso. Sul fronte delle indagini, il Corpo Forestale regionale e gli investigatori stanno battendo la pista del dolo: i sospetti su un possibile piromane si sono fatti più concreti dopo il ritrovamento di una balla di fieno secco in un terreno privato, considerata il probabile punto di innesco da cui è partito il rogo.
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