Trieste, agguato nella notte: operatore sanitario picchiato in casa e minacciato con una pistola
Un episodio di violenza ha scosso la scorsa notte il centro di Trieste, consumandosi all'interno di un'abitazione nei pressi di piazza Garibaldi. La vittima - come riportato da "Il Piccolo"- è un operatore sanitario, rimasto vittima di un vero e proprio agguato tra le mura domestiche.
L'uomo è stato preso di mira da alcuni aggressori che lo ha…
| Denis Locoselli | Cronaca

Un episodio di violenza ha scosso la scorsa notte il centro di Trieste, consumandosi all'interno di un'abitazione nei pressi di piazza Garibaldi. La vittima - come riportato da "Il Piccolo"- è un operatore sanitario, rimasto vittima di un vero e proprio agguato tra le mura domestiche.
L'uomo è stato preso di mira da alcuni aggressori che lo hanno picchiato selvaggiamente, colpendolo con ripetuti e violenti pugni al volto. A rendere ancora più drammatica la dinamica è stata la grave intimidazione subita dalla vittima, a cui è stata puntata una pistola direttamente all'interno della bocca. Solo successivamente le forze dell'ordine hanno accertato che l'arma utilizzata per la minaccia era in realtà una replica finta.
L'allarme è scattato tempestivamente e il trentenne è stato soccorso e trasportato d'urgenza all'ospedale di Cattinara, dove si trova attualmente ricoverato. Fortunatamente, nonostante la brutalità del pestaggio e il forte shock, le sue condizioni sanitarie non sono state giudicate gravi dai medici.
Sulla vicenda indaga ora a ritmo serrato la Squadra Mobile della Questura di Trieste, impegnata a ricostruire l'esatta dinamica del raid e a identificare i responsabili. Secondo le prime indiscrezioni investigative e le piste seguite dagli inquirenti, il movente del violento assalto sarebbe da ricercare nel mondo del traffico di stupefacenti.



