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Sicurezza interna, Tamaro: "L'immigrazione clandestina è una "grave minaccia" per l'ordine pubblico"

I numeri del Viminale parlano chiaro e dicono che i controlli sui confini, “statici e dinamici” hanno prodotto da un alto una positiva e drastica riduzione degli arrivi e dall’altro un aumento esponenziale degli arresti, soprattutto di “passeur”, i trafficanti di esseri umani. È evidente che si può fare meglio nel contrasto dell’immigrazione clan…
 |  Redazione sport  |  Cronaca
Lorenzo Tamaro

I numeri del Viminale parlano chiaro e dicono che i controlli sui confini, “statici e dinamici” hanno prodotto da un alto una positiva e drastica riduzione degli arrivi e dall’altro un aumento esponenziale degli arresti, soprattutto di “passeur”, i trafficanti di esseri umani.

È evidente che si può fare meglio nel contrasto dell’immigrazione clandestina e che per il futuro, per le prossime sospensioni del trattato di Schengen, sarà necessaria una logistica migliore, con uffici permanenti ed attrezzati su ogni valico (come un tempo) pronti ad essere utilizzati al bisogno. Il rinforzo di personale permanente arrivato nei mesi scorsi alla Polizia di Frontiera, grazie proprio alla “sospensione del trattato di Schengen” è stato assolutamente un passaggio necessario, che servirà anche per il futuro, nel caso di ripristino del trattato, proprio per poter garantire il normale controllo di retro-valico.

La specialità di Polizia di Frontiera è infatti incaricata al controllo della cinta confinaria e da tempo, dal 2007, si trovava ben al di sotto di quanto previsto dalle piante organiche che a nostro avviso apparivano già ben sottodimensionate rispetto al lavoro da svolgere e agli arrivi illegali provenienti dalla “Rotta Balcanica”. L’immigrazione clandestina genera indubbiamente una spesa importante in termini di denaro e uomini, ma altrettanto importante è combattere l’illegalità e gli effetti che questa forma di criminalità genera poi nelle nostre città e nella nostra società. L’apparato di sicurezza ha indubbiamente un costo, ma il prezzo lo determina le criminalità: cosa vogliamo fare risparmiare e lasciare libere le organizzazioni criminali di arricchirsi sulla pelle degli esseri umani? Gli agenti della Polizia di Frontiera impiegati proprio, ma non solo, a contrasto dell’immigrazione clandestina sono fondamentali affinché si limiti il più possibile l’arrivo di ulteriori futuri potenziali assoldati alla criminalità organizzata con conseguente aumento di eventi criminali. Nel mondo ci sono centinaia di milioni di persone in movimento, immigrati economici; l’Italia è in grado di sopportarli e aiutarli tutti? È in grado di supportarne altri rispetto a quelli già presenti?

Siamo in grado in queste condizioni di ottenere una integrazione reale per tutti? Perché poi quando è troppo tardi non si può sperare che le Forze di Polizia possano risolvere una situazione non più gestibile. È singolare poi, vedere che chi dovrebbe essere deputato all’accoglienza e successiva integrazione, continui a preoccuparsi di quanto costi la sicurezza piuttosto che occuparsi di fornire un adeguato servizio per cui percepisce i fondi dallo Stato. Sono gli stessi che senza alcuna autorità o titolo, si arrogano il diritto di consigliare il Governo italiano come impiegare le risorse economiche e il personale delle forze dell’ordine, in particolare quelle deputate al controllo del territorio e la gestione delle procedure di asilo. C’è da chiedersi infine, cosa sia cambiato oggi, in termini di rischio di infiltrazioni terroristiche, motivo per il quale era stata decisa la “sospensione di Schengen”. Il panorama internazionale e i conflitti nell’area mediorientale, infatti, appaiono non ancora risolti e un’immigrazione clandestina ed indiscriminata rappresentano sicuramente una grave minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza interna.

Lorenzo Tamaro

Segretario Regionale Sap

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Parole chiave: Trieste
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