Trieste, nuove tensioni dopo gli scontri in viale XX Settembre

Trieste torna al centro del dibattito pubblico dopo le tensioni esplose in viale XX Settembre, con l’assemblea antifascista che rilancia una serie di richieste rivolte alle istituzioni locali e nazionali. Al centro delle contestazioni c’è la gestione dell’ordine pubblico durante gli scontri del 19 maggio, ritenuta inadeguata dai promotori dell’iniziativa, che puntano il dito contro l’assenza di interventi immediati verso chi era armato e la scelta di disperdere invece il gruppo disarmato. Le critiche si estendono ai vertici della sicurezza cittadina, con la richiesta di un cambio di passo e di responsabilità più chiare nella tutela dei manifestanti. Nel mirino anche il ruolo delle autorità politiche regionali e comunali, accusate di aver legittimato una commemorazione considerata incompatibile con i valori democratici. L’assemblea chiede inoltre di vietare la cerimonia annuale dedicata ad Almerigo Grilz, ritenuta una forma di apologia del fascismo, e di cancellare il premio giornalistico a lui intitolato per ragioni etiche e deontologiche. La contrapposizione resta forte, con posizioni distanti e una città chiamata ancora una volta a confrontarsi con memoria, sicurezza e convivenza civile.
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