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25 aprile: Risiera di San Sabba non solo un monumento al dolore ma un vero tempio della democrazia

Oltre duemila persone hanno onorato l'anniversario della liberazione, con il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ad aprire la cerimonia sottolineando il valore della libertà è il monito storico del luogo. In un clima di unità che ha saputo travalicare ogni confine geografico è ideale. Sotto lo sguardo attento dei sindaci del territorio e de…
 |  Redazione sport  |  Cronaca
Oltre duemila persone hanno onorato l'anniversario della liberazione, con il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ad aprire la cerimonia sottolineando il valore della libertà è il monito storico del luogo.
In un clima di unità che ha saputo travalicare ogni confine geografico è ideale. Sotto lo sguardo attento dei sindaci del territorio e dei delegati di Sežana, la cerimonia ha ribadito il legame indissolubile tra Italia e Slovenia.
Accanto alle istituzioni, le bandiere dell' ANPI, dei sindacati e delle associazioni civili hanno colorato una piazza decisa a non dimenticare, trasformando la memoria storica in impegno civile. Un momento di profonda riflessione e giunto dalla celebrazione multireligiosa, che è a posto l'aceto sulla dignità umana: un valore universale che in questo luogo, ottant' anni a, fu calpestato e che oggi viene rivendicato con forza come base imprescindibile della convivenza civile. Dopo il richiamo ai valori costituzionali espresso da Igor Gabrovec Sindaco del comune di Duino-Aurisina, il coro" Pinko Tomažič" ha chiuso solennemente la mattinata.
Il canto bilingue e l'applauso finale hanno siglato un patto collettivo tra i presenti: trasformare il ricordo in un'azione quotidiana volta a difendere la pace e la democrazia.
Parole chiave: Trieste
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