Caso Bergamin, il sospettato in aula resta in silenzio: familiari parte civile

Il caso dell’omicidio di Franco Bernardo Bergamin, l’ottantenne trovato senza vita nella sua abitazione di Limena il 5 marzo 2025, approda in aula con l’apertura del processo davanti alla Corte d’Assise. Le indagini avevano portato rapidamente all’individuazione di Alessio Battaglia, 42 anni di Trieste, ospite della vittima e rintracciato pochi giorni dopo nella sua abitazione. Gli acquisti effettuati con la carta di credito dell’anziano avevano tracciato i suoi spostamenti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, fino al fermo avvenuto il 6 marzo. In aula erano presenti anche i familiari della vittima, costituiti parte civile, mentre l’imputato ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. La richiesta della difesa di procedere con rito abbreviato è stata respinta, con possibilità di rivalutazione solo qualora venisse meno l’aggravante dei futili motivi. Il dibattimento proseguirà nelle prossime udienze per ricostruire la dinamica dell’omicidio e le responsabilità dell’imputato.
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