Operazione “Safe East”, colpo alla rete del tabacco illegale con base in FVG

Un’articolata attività investigativa ha permesso di ricostruire una filiera criminale del tabacco radicata in Friuli Venezia Giulia e collegata a gruppi attivi oltreconfine, delineando un sistema strutturato che operava con modalità quasi industriali. L’indagine, sviluppata con il contributo della Polizia britannica, ha evidenziato come il territorio regionale fosse diventato un punto strategico per la produzione e lo smistamento di sigarette destinate al mercato illecito. La Guardia di Finanza ha individuato capannoni e immobili utilizzati come centri operativi, dotati di macchinari e materiali in grado di sostenere una produzione continuativa. La scoperta di una fabbrica clandestina ha confermato la capacità delle organizzazioni di trasformare e confezionare grandi quantità di prodotto, sfruttando una logistica articolata e una rete di distribuzione capace di raggiungere altri Paesi europei. Parallelamente è stato ricostruito il ruolo della sede logistica triestina, fulcro dei movimenti finanziari e dei collegamenti con l’estero. La dimensione transnazionale dell’attività ha richiesto un coordinamento investigativo complesso, volto a seguire i flussi di merce e i ruoli interni alle due associazioni per delinquere. L’operazione rappresenta un passaggio significativo nel contrasto a un fenomeno che si muove con mezzi, competenze e risorse paragonabili a quelli di una vera industria illegale, confermando l’importanza del lavoro svolto dalla Guardia di Finanza nel presidiare un settore ad alto impatto economico e criminale.
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