Operazione internazionale contro il contrabbando di tabacco: sequestri e indagini tra Italia ed Europa

Una vasta operazione coordinata tra Italia ed Europa ha portato alla scoperta di una rete transnazionale specializzata nel contrabbando di tabacco lavorato, con ramificazioni operative in diversi continenti. Le indagini, condotte anche dalla Guardia di Finanza e sviluppate in città come Trieste, La Spezia, Bosco Marengo e Napoli, hanno ricostruito l’attività di un’organizzazione legata alla mafia curda e al gruppo criminale Bombacilar, capace di sfruttare rotte marittime e pagamenti in criptovalute per aggirare i controlli. Il tabacco, proveniente da stabilimenti in Armenia, Dubai e Spagna, veniva movimentato attraverso una società ligure che metteva a disposizione spazi e competenze per stoccaggio, manipolazione dei carichi e apposizione di sigilli contraffatti. L’operazione ha coinvolto anche le forze di polizia di Regno Unito, Polonia, Francia e Svizzera, mentre una sesta persona risulta ancora ricercata. Sequestrati beni per circa 2,5 milioni di euro, valore equivalente alle imposte evase e ai profitti generati dal traffico illecito.
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