Prodotti senza etichette in italiano e prezzi non esposti: due esercizi sanzionati a Monfalcone

Prodotti esposti in vendita senza le informazioni obbligatorie in lingua italiana, personale privo della necessaria formazione, strumenti di lavoro non conformi alla normativa igienico-sanitaria e prezzi non esposti.
È questo il quadro emerso dai controlli effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia locale di Monfalcone, che ha accertato irregolarità in due attività commerciali gestite da stranieri, elevando sanzioni per un totale di 3.544 euro.
Nel primo intervento, gli agenti hanno effettuato una verifica presso un’attività alimentare di ristorazione da asporto, gestita da un cittadino pakistano, riscontrando diverse violazioni, tra cui l’esposizione in vendita di numerosi prodotti privi delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana, che sono stati ritirati dalla vendita fino alla regolarizzazione, tra cui 96 bevande.
Sono state inoltre rilevate inosservanze del manuale di autocontrollo, con personale operante sprovvisto della formazione prevista e con alcuni strumenti non conformi a quanto stabilito dal Regolamento CE 852/2004. I verbali elevati ammontano complessivamente a 2.344 euro.
I controlli si sono successivamente spostati in un’attività destinata alla vendita di prodotti ortofrutticoli, gestita da un cittadino egiziano. Anche in questo caso sono emerse irregolarità rilevanti: prodotti offerti in vendita senza fornire ai consumatori le informazioni obbligatorie e mancata esposizione dei prezzi dei beni in vendita. Le sanzioni amministrative contestate ammontano a 1.200 euro.
“I controlli che effettua la nostra Polizia locale dimostrano ancora una volta quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle regole, senza zone franche e senza alcuna tolleranza verso chi opera in violazione delle norme”, dichiara il consigliere delegato alla Sicurezza, on. Anna Maria Cisint. “La tutela dei consumatori, della salute pubblica e degli operatori onesti passa anche da verifiche puntuali e costanti; chi lavora correttamente deve sapere che l’Amministrazione è al suo fianco, mentre chi pensa di poter aggirare obblighi e prescrizioni troverà controlli rigorosi e sanzioni severe. Il rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza alimentare e corretta informazione al cittadino non è un dettaglio burocratico, ma una garanzia fondamentale per la salute dei consumatori. Monfalcone continuerà a difendere con fermezza il principio della legalità, la sicurezza dei cittadini e la correttezza del mercato, anche nell’ottica di favorire la concorrenza leale tra imprese e contrastare le irregolarità che penalizzano le attività commerciali serie e rispettose delle regole”.
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