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Presidio dei lavoratori del Teatro Verdi: la protesta arriva in piazza Unità per chiedere tutele e riforme nel settore lirico-sinfonico

I dipendenti della Fondazione lirica Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, insieme alle RSU e alle organizzazioni sindacali territoriali e regionali, saranno in presidio giovedì 5 marzo dalle 10 alle 12 in piazza Unità d’Italia, davanti alla Prefettura, per richiamare l’attenzione sulla situazione di forte incertezza che coinvolge tutte le F…
 |  Redazione  |  Cronaca

I dipendenti della Fondazione lirica Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, insieme alle RSU e alle organizzazioni sindacali territoriali e regionali, saranno in presidio giovedì 5 marzo dalle 10 alle 12 in piazza Unità d’Italia, davanti alla Prefettura, per richiamare l’attenzione sulla situazione di forte incertezza che coinvolge tutte le Fondazioni lirico‑sinfoniche italiane. La mobilitazione, accompagnata dalla consegna di un memorandum alle autorità locali, denuncia l’assenza di risposte da parte del Ministero della Cultura sulle vertenze aperte da anni, a partire dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, fermo da oltre diciotto anni. I lavoratori chiedono inoltre un confronto sulla riforma del Codice dello Spettacolo, la creazione di corpi di ballo stabili, la revisione dei vincoli al turnover introdotti dalla Legge di Bilancio 2025 e un coordinamento tra formazione e reale fabbisogno occupazionale delle Fondazioni. Secondo i promotori, il settore non può essere celebrato come eccellenza culturale solo a parole per poi essere lasciato senza strumenti adeguati. La richiesta è quella di un tavolo istituzionale che garantisca salvaguardia, rilancio e valorizzazione del lavoro artistico e tecnico, riaffermando che la dignità dei professionisti dello spettacolo dal vivo non è negoziabile.

 

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Parole chiave: Trieste
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