Polidori blinda il Carnevale di Muggia: "Prima la sicurezza, poi il divertimento"

Il Carnevale muggesano si rinnova tra tradizione e nuove sfide gestionali, quest'anno al centro del dibattito per l'introduzione dell'ingresso a pagamento per i non residenti. Abbiamo intervistato il sindaco Paolo Polidori per approfondire le ragioni di questa scelta e capire come l'amministrazione intenda bilanciare l'accoglienza turistica con la sicurezza della manifestazione. In questa intervista, il primo cittadino illustra la visione dietro il nuovo ticket, pensato per tutelare l'unicità di un evento che rappresenta il cuore pulsante dell'identità muggesana.
In che modo un contributo di 10 euro può realmente fungere da deterrente contro il fenomeno dei cosiddetti "maranza" o garantire una maggiore sicurezza rispetto ai controlli tradizionali?
Innanzitutto bisogna specificare che l'ingresso a pagamento è stato fortemente voluto dal Comitato di sicurezza della Prefettura e unitamente alla Questura. Questo per cercare di dare una sicurezza potenziale in più: da una parte con il fatto che i 10 euro (che formalmente non sono un ticket di ingresso ma un contributo per spese di segreteria) potrebbero servire da deterrente a tutta quella fascia di persone che vogliono magari entrare a Muggia solo per fare casino e non per divertirsi.
Dall'altra parte, però, bisogna tener presente un altro fattore importante: i biglietti sono nominativi, per cui permetteranno un maggior controllo su chi entra e di individuare in maniera molto più semplice le persone che dovessero essere protagoniste di atti delinquenziali.
Come verrà gestita la privacy dei dati raccolti tramite il sistema di QR Code obbligatorio per i non residenti?
Per quanto riguarda la privacy, semplicemente c'è un'azienda specializzata che si occupa, si preoccupa della gestione di tutta la formazione dell'app, della gestione dei QR code e così via e per cui anche seguirà anche la parte relativa alla privacy.
Come verranno reinvestiti gli incassi del ticket (stimati in base alla capienza del centro storico)? Saranno destinati interamente alle spese di sicurezza o anche al sostegno delle Compagnie del Carnevale?
Non si può assolutamente parlare di reinvestimento, perché le spese per affrontare, per organizzare questo... lo sbigliettamento da una parte, ma il controllo dei varchi e quindi l'aumento delle persone degli steward responsabili appunto della sicurezza, il costo sarà molto più alto degli introiti. Quindi sicuramente non si pone una questione di dove reinvestire.
Se pensiamo che un Carnevale di Muggia costa ad oggi 300.000 euro e sono 300.000 euro dei soldi dei cittadini di Muggia, allora forse riusciamo a ridimensionare quella che è la portata di questa... degli introiti ai biglietti e anzi a sfatare magari la... una delle critiche che sono derivanti dal fatto che vogliamo fare cassa. Quindi è completamente l'inverso.
Come risponde l'amministrazione alle oltre mille firme raccolte per chiedere l'abolizione del ticket?
Ma la petizione parte da presupposti sbagliati, dice cose errate, parla di entrate di persone enormi a fronte di 3.000 biglietti venduti, ma non si tiene presente che i calcoli sono ben diversi. C'è un calcolo a monte proprio per seguire le normative che dice che in quella zona, nella zona del centro storico, possono stare 12.288 persone.
E togliendo quelli che sono i potenziali residenti che verranno a far festa (si spera tanti), togliendo tutte le persone che avranno un biglietto agevolato (quali tutti quelli che lavorano con le compagnie del Carnevale), togliendo tutte queste agevolazioni rimangono stimati 3.000 biglietti da vendere, per cui non è vero quello il presupposto della petizione.
E poi ripeto, ci sono questioni che vanno ben oltre quella che è la cosiddetta inclusione di cui parla la ragazza della petizione o altre questioni che non menziono, ma si deve partire dal presupposto che prima di tutto bisogna mettere in piedi tutte le possibilità per avere un Carnevale sicuro e dopodiché si avrà un Carnevale divertente. Ma non può essere l'inverso e non si può prescindere da quella che è la questione relativa alla sicurezza
Molti esercenti temono un calo della clientela esterna a causa del costo d'ingresso. Sono previste misure di compensazione o accordi con i locali del centro?
Ma io non vedo tutto questo terrore da parte degli esercenti di avere ridotte le consumazioni. Eh faccio rilevare nuovamente per l'ennesima volta che i residenti non avranno bisogno del pass, per cui tutti i residenti di Muggia potranno accedere tranquillamente all'interno dell'area azzurra e di quella blu del centro storico.
Dopodiché ci saranno delle misure che stiamo definendo per quanto riguarda la possibilità da parte degli esercenti di poter prenotare tavoli o di poter avere dei clienti che arrivano anche da fuori senza pagare il biglietto. Per cui stiamo mettendo a punto anche questo sistema che sarà un sistema controllato, ma che permetterà di avere una maggior clientela rispetto a quelle che saranno i già tante le già tante persone che saranno all'interno del perimetro del Carnevale di Muggia.
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