Trieste, blitz della DIGOS: recuperati indumenti e accessori usati nell’azione del 2025

Nella mattinata di giovedì 15 gennaio la Polizia di Stato di Trieste, attraverso la DIGOS, ha eseguito nove perquisizioni disposte dalla Procura nei confronti di persone riconducibili all’area dell’antagonismo locale. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata, interruzione di pubblico servizio e violazioni del T.U.L.P.S. relative alle manifestazioni in luogo pubblico. Le contestazioni riguardano l’azione del 2 ottobre 2025, quando un gruppo di manifestanti della campagna Pro‑Pal aveva tentato di fare irruzione nella stazione ferroviaria centrale, infrangendo una porta a vetri e scandendo lo slogan “Blocchiamo tutto”, venendo poi respinti dalle forze dell’ordine. Le successive indagini hanno permesso di recuperare indumenti e accessori utilizzati durante l’episodio, contribuendo a identificare i presunti responsabili. La Procura sottolinea che il procedimento è ancora nella fase preliminare e che ogni responsabilità dovrà essere accertata nel corso del processo.
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