Pomodoro del Marocco invade il Mercato europeo, UE incapace di tutelare la propria sovranitá alimentare

“Dopo la concorrenza del riso asiatico, agrumi importati da Sudafrica ed Egitto e olio d’oliva di produzione Turca e Tunisina, l’import dei pomodori provenienti dal Marocco sfiora le 800.000 tonnellate, e sta velocemente saturando il mercato europeo. La possibilitá di produzioni invernali, basso costo della manodopera e il rischio frodi, preoccupano i nostri produttori. Se nel 2024 l’Italia si confermava il primo paese UE per produzione di pomodori, oggi, per mantenere il primato, serve un drastico cambio di paradigma. Il mercato interno é sempre piú danneggiato a causa di accordi commerciali che avvantaggiano l’import di prodotti agricoli da Paesi extra UE verso Paesi dell’Unione, che a loro volta scaricano il surplus ad altri Stati membri. Dov’é finita la famosa sovranitá alimentare europea, decantata da Von Der Leyen? L’Europa ha dimenticato l’importanza di promuovere e consumare i propri prodotti a livello locale, dove mercato e costo del lavoro sono sotto controllo.”
Cosí Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega, comunica di aver trasmesso una specifica interrogazione alla Commissione europea.



