Sicurezza e prossimità, il bilancio 2025 dei Carabinieri di Trieste

Il 2025 si chiude per il Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste con un bilancio di forte impegno nel contrasto ai reati e nella protezione delle fasce deboli. In primo piano la lotta alle truffe agli anziani: nonostante un lieve aumento delle denunce (+3,15%), l'efficacia repressiva è cresciuta dell'11%, con operazioni di rilievo come "Fumo del Vesuvio" che ha portato a 10 arresti e al recupero di 150.000 euro. Fondamentale anche l'attività preventiva, con oltre 60 incontri informativi sul territorio per sensibilizzare i cittadini più vulnerabili.
Sul fronte del controllo del territorio, i servizi di pattuglia sono aumentati del 10%, con un focus particolare sul "Carabiniere di Quartiere" (+30%), figura molto apprezzata da residenti e commercianti. I numeri complessivi riflettono un'attività capillare: 56.000 controlli, 130.000 persone identificate e 180 arresti totali. Spicca l'eccellenza della Compagnia di Aurisina, che grazie ai controlli di "retrovalico" ha rintracciato ben 33 latitanti, posizionandosi ai vertici nazionali per numero di catture.
Massima attenzione è stata dedicata alla violenza di genere, con 19 arresti e l'inaugurazione di una nuova "stanza d'ascolto protetto". In parallelo, l'Arma ha colpito duramente lo sfruttamento della prostituzione e il traffico di stupefacenti, sequestrando centri massaggi e oltre un chilo di cocaina in una singola operazione. Non è mancato l'impegno sociale, dalle donazioni di sangue alla vicinanza ai piccoli pazienti del Burlo Garofolo, confermando il legame profondo tra l'Istituzione e la comunità triestina.



