Natale di solidarietà a Trieste, una luce contro l’indifferenza

Nel tardo pomeriggio di Natale, il cuore di Trieste è stato attraversato dalla fiaccolata "Luce tra gli ultimi", un’iniziativa toccante che ha visto circa 150 persone sfidare le rigide temperature e le raffiche di bora. Il corteo, organizzato dal Terzo Settore, è nato per onorare la memoria dei quattro giovani migranti deceduti negli ultimi mesi in Friuli Venezia Giulia e per denunciare la "cultura dell’indifferenza". Un momento di altissimo impatto emotivo si è svolto in piazza Oberdan, dove i partecipanti hanno dato vita a un flashmob restando per un minuto senza giacca, seduti a terra: un gesto simbolico per condividere, almeno in parte, il gelo sofferto da chi ha perso la vita in strada.
L’evento ha voluto restituire al Natale la sua dimensione più autentica di prossimità e responsabilità collettiva. Durante la marcia è stato presentato un manifesto per i diritti umani, ribadendo che la fragilità non ha passaporto e riguarda chiunque sia invisibile agli occhi della società. Il cammino si è concluso in piazza Libertà con una cena condivisa tra cittadini e migranti, trasformando la protesta in un’azione concreta di comunità. In una città storicamente cosmopolita, questa "luce tra gli ultimi" ha rappresentato un richiamo al coraggio e all'umanità, dimostrando che anche nel freddo più intenso è possibile riscaldare le coscienze attraverso la solidarietà e l'incontro.



