Trieste, sit-in l’11 dicembre davanti al tribunale per chiedere verità su Liliana Resinovich
A quasi quattro anni dalla scomparsa di Liliana Resinovich, avvenuta il 14 dicembre 2021, il caso resta senza una risposta definitiva sulle cause della morte. In vista dell’anniversario, un gruppo di familiari, amici e cittadini ha organizzato un sit-in davanti al palazzo di giustizia di Trieste l’11 dicembre, con l’obiettivo di chiedere “dignità e verità”. L’iniziativa, promossa dall’ex vicina di casa Gabriella Micheli, denuncia come “la giustizia in ritardo penalizza le vittime e agevola i carnefici”. Intanto, continuano a emergere dichiarazioni controverse e testimonianze poco attendibili, come quelle del pizzaiolo Alfonso Buonocore sui “sacchi neri”, che hanno alimentato ulteriore confusione. Negli ultimi giorni è tornata alla ribalta anche la tesi di Paolo Ferrini sulla presunta manomissione della GoPro, non accolta con favore dagli ambienti investigativi. La polizia postale ha chiarito che la scheda era stata cancellata nel giugno 2023, contestualmente alla decisione del Gip di disporre nuove indagini. La vicenda, segnata da ricostruzioni contrastanti, continua a tenere alta l’attenzione della comunità triestina.



