Caso Resinovich: nuova testimonianza sui sacchi neri

Una nuova testimonianza ha riacceso l’attenzione sul caso di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa nel dicembre 2021 e ritrovata senza vita a Trieste. Alfonso Buonocore, ex ristoratore, ha raccontato di aver consegnato alla donna due sacchi neri poco prima della scomparsa. La dichiarazione sarà ora valutata dagli inquirenti nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal giudice.
Il racconto ha riportato al centro delle indagini i sacchi neri che avvolgevano il corpo della donna, oggetto di nuove analisi scientifiche. La polizia ha già repertato i materiali, trovando tracce di Dna ma nessuna impronta digitale utile.
La compatibilità tra i sacchi conservati dall’ex ristoratore e quelli rinvenuti sarà verificata dai periti nominati dal gip. Intanto, il legale della famiglia Resinovich ribadisce che “la verità è già nelle carte” e chiede di andare fino in fondo.



