Inaugurata al Burlo di Trieste l’Aula Natura di WWF e P&G Italia
Spazi verdi dove imparare dalla natura ed educare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente, nelle scuole italiane e, da oggi, anche all’interno di un ospedale pediatrico per offrire spunti formativi ed anche terapeutici per i suoi piccoli pazienti: mette radici in tutto il Paese il progetto Aule Natura del WWF sostenuto dal 2021 da Procter & Gamble - l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil - nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui l’azienda sta realizzando azioni concrete di sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale. Obiettivo della partnership è realizzare, entro il 2024, oltre 60 Aule Natura nelle scuole di tutta Italia.
Questo percorso per trasformare i tradizionali giardini scolastici in vere e proprie aule a cielo aperto è approdato anche all’IRRCS Burlo Garofolo di Trieste, dove è stata inaugurata oggi l’Aula Natura realizzata da WWF e donata Procter & Gamble. Si tratta di un’Aula Natura speciale: la 47° realizzata in Italia, è la prima all’interno di un Ospedale Pediatrico, ed è stata sviluppata all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione degli spazi esterni della struttura e nell’ambito del rapporto convenzionale con l’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” e il Liceo Classico e Linguistico “Francesco Petrarca” per lo svolgimento dell’attività didattica rivolta ai minori ricoverati presso l’Istituto, denominata “La Scuola in Ospedale” e promossa dall’IRRCS Burlo Garofolo.
Introdotto dal benvenuto di Stefano Dorbolò, Direttore Generale dell’IRCCS Materno Infantile “Burlo Garofolo”, e da Alessia Rosolen, Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, l’evento inaugurale odierno, è stata occasione per presentare sia il progetto dell’Aula Natura, con gli interventi di Sabrina Pricl Fermeglia, Delegato WWF Friuli-Venezia Giulia, Romana Kačič Lidén, Landscape Architect, e Chiara Chirico Pisacane, Corporate Communication Account WWF Italia, sia il progetto della “Scuola in Ospedale”, con gli interventi di Giovanna Berizzi, Referente inclusione e disabilità dell’Ufficio Scolastico Regionale, Fabia Dell’Antonia, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri”, Cesira Militello, Dirigente scolastico del Liceo Classico e Linguistico “Francesco Petrarca”. L’inaugurazione ha visto anche l’intervento di Serena Tonel, Vice Sindaco di Trieste, e la partecipazione di Gianna Zamaro, Direttore Centrale Salute, Carmen Matera, Referente per l’Inclusione dell’Ufficio scolastico ambito territoriale di Trieste, e Patrizia Pavatti, Direttore del Servizio istruzione, orientamento e diritto allo studio Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, nonché di una rappresentanza degli Alunni e dei docenti dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” e del Liceo Classico e Linguistico “Francesco Petrarca”.
Realizzata su una superficie di circa 125 mq all’interno del giardino dell’ospedale, l’Aula Natura di Trieste si sviluppa su uno spazio sinuoso, con un percorso, arricchito da vegetazione e alberi da frutto, pensato per facilitare ai bambini degenti e ai loro accompagnatori la fruizione di tutti gli elementi tipici dell’Aula Natura. Il sentiero centrale divide gli spazi in un ambiente umido, con lo stagno artificiale e il giardino delle farfalle realizzato con fiori nettarini e piante nutrici, e in un ambiente secco, con piante aromatiche e succulente. Le bat box, l’hotel per gli insetti, le cassette nido e le mangiatoie per gli uccelli installate nell’Aula aumentano la biodiversità sostenendo la presenza di insetti e di avifauna, mentre le sedute di tronchetti in legno e le panchine, unitamente ad una lavagna e ai pannelli didattici, consentono agli operatori di organizzare momenti di apprendimento all’aperto per un maggiore coinvolgimento dei bambini, che avranno così modo di conoscere, vedere e toccare con mano fiori, frutti e animali, di osservare il cambio delle stagioni, di vivere il concetto di biodiversità e di diventare anche custodi di tutto questo.
L’Aula Natura diventa così un angolo di pace dove riconnettersi con la natura, esplorarla, giocarci, conoscerla e prendersene cura, mentre la Natura si prende cura di noi. Il contatto con ambienti naturali, infatti, favorisce la rigenerazione fisica e psichica, garantendo esperienze positive e psicologicamente benefiche che migliorano la salute mentale e lo sviluppo cognitivo di bambine e bambini, nonché la qualità della loro degenza. Inoltre, la cura manuale degli ecosistemi presenti contribuisce a sviluppare la motricità e le capacità cognitive e di apprendimento, favorisce la socializzazione e rafforza l’autostima e la percezione positiva di sé stessi nel vedere il risultato delle proprie attenzioni, sapendo di aver dato un contributo al miglioramento della salute della natura.
L’Aula Natura permetterà quindi ai piccoli degenti – fino a 136 i posti letto della struttura - di recuperare il contatto con la natura, un aspetto di vita quotidiana che spesso perdono completamente durante il periodo di ricovero, che può durare da poche settimane fino ai tre, quattro mesi. Si tratta di un contributo importante, che si somma a quello del progetto de “La Scuola in Ospedale”. La scuola in ospedale, presente all'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, è un servizio gratuito, statale, valido ai fini legali, effettuato durante l'anno scolastico, secondo i calendari scolastici degli istituti che lo gestiscono: l’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri”, per le sezioni primaria e secondaria di primo grado, e il Liceo Classico e Linguistico “Francesco Petrarca” di Trieste, per la sezione secondaria di secondo grado. I docenti collaborano con le equipes dei reparti, le famiglie e le scuole territoriali di appartenenza, predisponendo attività didattiche personalizzate, adatte alle condizioni psicofisiche degli allievi. L'obiettivo è garantire il diritto all'istruzione anche in una situazione così particolare come quella della malattia-ospedalizzazione e dare modo di continuare le abituali attività.





