Buona notte, Trieste: il giorno in cui il Sole si è tuffato nel Golfo

Il Commento del Giorno — mercoledì 12 agosto 2026
Trentaquattro gradi, una notte che non rinfresca, il Carso ancora da bonificare. Ma stasera il cielo ci ha regalato l'eclissi sul mare e in pineta si sono accese le griglie della Sardela. Il riassunto della sera, per chi ci ha seguito fin qui.
Prima di tutto il resto: grazie. Anche oggi ci avete seguito in tanti, e in una giornata come questa lo sentiamo particolarmente — ci avete letti sotto l'ombrellone, in ufficio, in coda, e stasera con il naso all'insù. Non è una formula di cortesia: è la ragione per cui ogni sera ci sediamo a mettere in fila la giornata.
Il cielo, che oggi ha fatto due mestieri
Di giorno ci ha punito. Trentaquattro gradi tondi nel primo pomeriggio, e soprattutto una minima che non è scesa sotto i ventiquattro e mezzo: la notte scorsa non ha rinfrescato niente e nessuno, e stanotte non andrà diversamente. È la parte del caldo di cui si parla meno e che stanca di più — quella in cui il corpo non recupera mai, nemmeno dormendo. Chi ha lavorato all'aperto oggi lo sa bene, e chi vive all'ultimo piano senza aria condizionata anche.
Poi, verso sera, lo stesso cielo si è messo a fare tutt'altro.
Alle 19:26 la Luna ha cominciato a mordere il primo lembo di Sole, e per tre quarti d'ora la luce sopra il Golfo si è fatta strana, argentea, quasi metallica — quella tinta che non somiglia a nessun tramonto normale. Alle 20:13 il culmine: il novanta per cento del disco solare coperto, con il Sole a meno di un grado dall'orizzonte, ridotto a una falce infuocata che si è tuffata dritta nel nostro mare. Molo Audace e Rive erano il posto giusto, la Napoleonica e il Carso il posto giusto dall'alto, il Bastione Rotondo di San Giusto aperto dalle 18:30 per chi voleva guardarlo con qualcuno che sa spiegarlo.
Trieste guarda a ovest: per una volta la geografia ha lavorato per noi. Se stasera avete trovato il vostro posto sul mare, quella è la cartolina dell'estate 2026, e non ci vuole nessun filtro per ricordarsela.
Sul resto della settimana, nessuna illusione: domani ancora trentatré, poi tre giorni sopra i trenta, Ferragosto compreso, e la prima vera occasione di pioggia si vede solo lunedì prossimo. Il terreno resta quello che è.
Il Carso, la lunga coda del fuoco
E infatti il fuoco non ha mollato del tutto. La buona notizia è che oggi la parola chiave non è più "spegnimento" ma "bonifica": nell'aggiornamento delle 12 le squadre erano impegnate soprattutto a consolidare, sorvegliare, impedire che il vento riaccenda quello che sembra morto. In Val Tramontina si vigila con le perlustrazioni aeree, sul Monte Naiarda l'elicottero regionale ha fatto altri lanci mirati, e da Cercivento è arrivata la notizia che aspettavamo: rogo sotto controllo, si passa alla bonifica a mano.
Sul Carso Triestino, però, si lavora ancora: Duino, Monte Grisa e la località Col a Monrupino. Padriciano è in monitoraggio, Selz è stabile, Savogna quasi chiusa. L'obiettivo delle prossime ore ha un nome che dice tutto: bonificare ogni singola fumaia sotterranea. Perché il Carso è fatto così — sopra sembra spento, sotto continua a covare.
Nel frattempo la giornata ha aggiunto due fronti nuovi: fiamme sulla ciclabile Cottur a Trieste e un principio d'incendio a Monfalcone lungo i binari dismessi vicino al Canale dei Tavoloni. Vigili del fuoco tempestivi in entrambi i casi.
E qui la riga di sempre, che non diventa mai di routine: grazie ai vigili del fuoco, agli elicotteristi, ai forestali, ai volontari della Protezione Civile. Bonificare significa camminare per ore su un terreno bruciato a trentaquattro gradi, senza telecamere, molto dopo che la notizia è finita.
Le due paure di oggi
Non tutto si è chiuso bene, e non lo nascondiamo. A Grado una donna di 75 anni ha avuto un malore in mare: rianimata sulla spiaggia e portata in volo a Cattinara. Alla Mainizza un violento scontro tra un'auto e una moto ha lasciato un motociclista in condizioni gravi, anche lui elitrasportato. A loro e alle loro famiglie va il nostro pensiero di stasera, e la speranza di poter scrivere presto una riga migliore.
Le cose belle di oggi
Ce ne sono, e parecchie.
Dopo sette anni di attesa, stasera in pineta a Barcola si sono accese le griglie: è cominciata la Sagra de la Sardela, cinque sere a ingresso libero fino a domenica, con il mare davanti. Chi c'era stasera ha avuto un doppio spettacolo che non capiterà più: l'eclissi sul Golfo e il profumo di pesce azzurro, nello stesso posto e nella stessa ora.
Ha riaperto il ponte di via Campanelle: piccola cosa, ma chi ci passa ogni giorno sa quanto pesa. Il Castello di Duino è finito su LA7, e vederselo raccontare in televisione fa sempre un certo effetto. La Dinamo Gorizia ha ripreso la preparazione, che è il modo sportivo di dire che l'estate sta girando. E per Ferragosto il calendario è pieno: il Mercatino delle pulci ad Aurisina sabato, "Le stagioni delle armi" al Castello di San Giusto sabato e domenica, il cinema sotto le stelle al Parco Caravella, il Puppet Festival a Grado, le "Memorie ritrovate" in Galleria a Monfalcone.
Sul fronte amministrativo, una decisione che riguarda molti: la misura degli steward per la movida è stata prorogata fino alla Barcolana. Se ne discuterà — è giusto così — ma intanto la città sa cosa aspettarsi da qui a ottobre.
Per domani
La sveglia suonerà su un'altra giornata da trenta gradi passati e su un Carso ancora da chiudere. Bevete acqua prima di avere sete, ombra nelle ore centrali, una telefonata a chi è anziano e sta solo. Prudenza assoluta con qualsiasi fiamma, e occhio a ogni filo di fumo: la segnalazione fatta in tempo continua a valere più di dieci autobotti.
Ma suonerà anche su una città che ha appena visto il Sole spegnersi sul proprio mare e che stasera ha la pineta accesa fino a domenica.
Noi ve lo auguriamo di cuore: che il commento di domani sera abbia ancora meno fumaie da raccontare e ancora più sardele.
Grazie di averci seguito anche oggi, e così numerosi. Buona notte da Il Meridiano.







